Assunzioni AnconAmbiente, over 40 esclusi: continua la protesta a Fabriano

Si moltiplicano le prese di posizione affinché venga rivisto questo incomprensibile parametro. Dopo la Cisl, è il turno del segretario della sezione cittadina del Partito Democratico, Francesco Ducoli, che interviene duramente sull’argomento

Francesco Ducoli
Il segretario della sezione di Fabriano del Pd, Francesco Ducoli

FABRIANO – Troppo vecchi gli over 40 di Fabriano per poter partecipare alla selezione indetta da AnconAmbiente, si moltiplicano le prese di posizione affinché venga rivisto questo incomprensibile parametro. Dopo la Cisl di Fabriano, è il turno del segretario della sezione cittadina del Partito Democratico, Francesco Ducoli, che interviene duramente sull’argomento.

«Esiste una questione chiamata dignità. Un principio che deve essere garantito sopra ogni altro, soprattutto quando scelte “aziendali” vengono fatte da società pubbliche, che si sono avvalse per anni del lavoro precario di persone che hanno contribuito, anche con i sacrifici delle loro famiglie, al benessere collettivo», in riferimento a 15 lavoratori interinali che hanno lavorato già per la società, ma che in virtù della loro età anagrafica sono tagliati fuori dalla selezione.

«Non possiamo accettare che le aspettative di chi ha già dato tanto per un servizio pubblico vengano frustrate con giustificazioni ai limiti della fantasia: “persone forti, in salute, pienamente sul pezzo” sono le parole del Presidente di AnconAmbiente, Antonio Gitto. Escludere da un concorso, invece, persone che hanno la sacrosanta aspettativa, dopo anni di servizio, di poter, badate bene, non essere assunte, ma partecipare ad una selezione, ci sembra un disvalore. Ebbene non ci si dica che qui si vuole aiutare il lavoro giovanile. È una scelta assurda ed ingiusta, perché il migliore può avere qualsiasi età, qualsiasi colore, qualsiasi sesso».

Il segretario Democrat di Fabriano conclude con una considerazione finale e un appello per rivedere il parametro di ingresso. «Spesso mi chiedo per quale motivo, se tanto abbiamo a cuore il futuro dei giovani, invece di metterli in competizione con padri di famiglia, non si dia loro l’opportunità di fare valere le proprie competenze e le proprie energie nei vertici decisionali. Spero che prevalga il senso di giustizia ed equità e sia permesso, anche alle persone escluse da questo vincolo assurdo, di poter, ripetiamolo, partecipare, a un procedimento di selezione pubblica».