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Fabriano

Fabriano: Un pomeriggio per festeggiare Moschini, con musica e prodotti enogastronomici

L'artista fabrianese celebra i 65 anni di attività e ha deciso di abbinare la sua arte con intervalli musicali e un aperitivo all'insegna dei sapori tipici cittadini alla Trattoria Marchegiana

FABRIANO – Enogastronomia e arte, con intervalli musicali proposti dal musicista Marco Agostinelli, per un pomeriggio e una serata. Questo il progetto che sarà proposto a Fabriano nei locali della Trattoria Marchegiana, inserita nell’elenco dei Locali storici delle Marche, dove domani, 8 dicembre alle 17, sarà ospitata una mostra antologica del maestro di Fabriano Roberto Moschini, in occasione dei sui 65 anni di attività artistica.

Acquerelli, incisioni, papiri, grafiche, opere in mostra con le quali si cercherà di bissare il successo ottenuto da Moschini nella sua ultima personale “Papiro – Pergamena – Carta” allestita nei mesi scorsi nella Sala espositiva del museo della Carta e Filigrana. Aperitivo a base di prodotti eno-gastronomici e musica, per valorizzare l’arte.

Roberto Moschini, è un pittore, sculture, incisore, molto apprezzato a Fabriano, in Italia e anche all’estero. Tanti gli attestati e i riconoscimenti ottenuti nel corso della sua lunga carriera. Dal 1956 ad oggi espone in personali e collettive nazionali e internazionali di assoluto prestigio ed è autore di numerosissimi saggi.

«Siamo molto orgogliosi che il nostro locale, sia stato scelto come set di questo evento dove l’artista Moschini racconterà sé stesso e le sue opere. Roberto è un uomo che da tempo mantiene alto il nome della città di Fabriano nell’ambito artistico e per questo siamo stati, fin da subito, lieti di ospitarlo. Le sale ricavate da ambienti medievali del 1200 saranno la cornice perfetta di un evento di alto livello culturale», dichiarano i titolari della Trattoria Marchegiana.

In ultimo, lo stesso artista, lancia un’idea-provocazione. «Questa mostra è l’esempio concreto di come si può creare una Galleria d’Arte Diffusa, struttura che a Fabriano non c’è». Una sottolineatura che pare, soprattutto, un invito per riflettere su questo possibile progetto.