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Fabriano

Ariston Group regge alla tempesta Covid e archivia la prima seduta in Borsa

Il titolo è rimasto invariato, vale a dire confermando l’iniziale scelta per la collocazione: 10,25 euro. Gli analisti finanziari sono certi che senza la tempesta Covid, la quotazione sarebbe stata più favorevole

Francesco e Paolo Merloni

FABRIANO – Non è stato un esordio facile quello di Ariston Group, ma certamente non per la sfiducia dei mercati nei confronti della multinazionale con sede a Fabriano, tra i leader nella produzione e commercializzazione di soluzioni rinnovabili e ad alta efficienza per il riscaldamento dell’acqua e degli ambienti domestici e commerciali. Aris, il simbolo presente nel listino di Piazza Affari a Milano, ha pagato il clima negativo determinatosi a livello mondiale per la nuova variante del Covid-19 isolata in Sud Africa. Al termine delle contrattazioni di ieri, primo giorno di quotazione, che ha visto il presidente esecutivo di Ariston Group, Paolo Merloni, con a fianco il padre e fondatore dell’azienda, Francesco Merloni, dare il via con il tradizionale suono della campanella, il titolo è rimasto invariato, vale a dire confermando l’iniziale scelta per la collocazione: 10,25 euro. Gli analisti finanziari sono certi che senza la tempesta Covid, la quotazione sarebbe stata più favorevole. Comunque sia, l’offerta di azioni era stata già coperta nei giorni scorsi, per un valore complessivo del Gruppo pari a circa 3,9 miliardi di euro.

La dichiarazione

«Ariston nasce nel 1930 ad Albacina nelle Marche, fondata da mio nonno Aristide come Industrie Merloni. Un’impresa che già pensava e seguiva il pensiero della sostenibilità, con le persone al centro dell’azione economica, con la volontà di investire sul territorio, sui cittadini», le parole di Paolo Merloni. «Io ho sempre detto che la quotazione a Piazza Affari sarebbe stata un momento importante e credo che in questo momento ciò sta avvenendo perché il nostro settore è davanti a un fortissimo cambiamento, un’accelerazione, una crescita e quindi credo che la quotazione ci possa dare quelle risorse, quella visibilità e quel profilo che l’azienda merita per i prossimi decenni». Si guarda al futuro. «Da oggi siamo un’azienda quotata e la quotazione rappresenta una tappa fondamentale della nostra storia. È un passo unico per ogni azienda. Sull’aspirazione di avere la nostra azienda quotata ci pensavo fin da ragazzino. La quotazione che ho perseguito con determinazione ha una sola ragione: dare ad Ariston una nuova crescita, sostenibile e profittevole. La quotazione aumenta in maniera sostanziale la nostra flessibilità strategica. Migliora il nostro profilo aziendale, diventando più attrattiva per i talenti che vorranno entrare in azienda. Ci fornisce risorse aggiuntive per crescere anche dal punto di vista della sostenibilità. Abbiamo costruito una squadra forte che ci ha portato fino a qua. Da oggi Ariston dovrà alzare ancor più l’asticella, ponendoci obiettivi sempre più stimolanti», ha concluso, Paolo Merloni.