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Fabriano

Area Vasta 2, Lupini: «Rischio non rinnovo per tantissimi precari nell’ambito sanitario»

Molto preoccupati i sindacati, che segnalano un ritardo nell’approvazione dei nuovi tetti di spesa del personale e denunciano il sovraccarico di lavoro dei dipendenti, prossimi al burnout

Simona Lupini

FABRIANO – La vice-presidente della Commissione Sanità, Simona Lupini del Gruppo Misto, interviene sulla situazione dei precari della sanità in Area Vasta 2. Molto preoccupati i sindacati, che segnalano un ritardo nell’approvazione dei nuovi tetti di spesa del personale e denunciano il sovraccarico di lavoro dei dipendenti, prossimi al burnout.

«I tetti di spesa sono un capestro pesantissimo sulla nostra sanità. Sul problema dei precari, i tavoli di confronto non hanno portato a soluzioni concrete, e senza interventi risolutivi, a fine marzo perderemo molte figure professionali, in particolare operatori socio-sanitari. Nei prossimi mesi, la situazione si aggraverà, in particolare rispetto agli infermieri», l’incipit della consigliere regionale del Gruppo Misto.

La dichiarazione

L’allarme dei sindacati va quindi preso seriamente. «Le ripercussioni saranno pesanti, sia sul servizio offerto alla cittadinanza sia in termini di sovraccarico di lavoro, con il probabile blocco delle ferie maturate e non godute».

La consigliera ha quindi depositato un’interrogazione. «Non potremo risolvere questa crisi, senza rivedere i tetti di spesa sul personale, che sono gli stessi da anni. All’assessore chiederemo chiarimenti sia rispetto alla reale situazione dei precari non rinnovati, sia rispetto alla necessità di rivedere urgentemente i tetti di spesa sul personale di Area Vasta 2». Una vertenza, quella sul personale, che la consigliera sta conducendo ormai da mesi, su diversi aspetti dell’organizzazione sanitaria.

«Le piante organiche in Area Vasta 2 e non solo sono piene di buchi. Pensionamenti, decessi e trasferimenti non coperti stanno portando all’emergenza tantissimi reparti, compresi il Pronto Soccorso e il 118 di cui da poco abbiamo festeggiato il trentennale, e creando gravi problemi di erogazione dei servizi. Non ci può essere un nuovo Piano Sanitario se non affrontiamo questo nodo: la sanità non è fatta solo di palazzi e macchinari, ma soprattutto di persone, che meritano condizioni di lavoro e di vita dignitose», ha concluso Simona Lupini.