Area Vasta 2, Ceriscioli incontra i sindaci di Fabriano, Senigallia e Jesi

La riunione è servita per fare il punto sulle criticità delle tre realtà ospedaliere. Soprattutto alla luce della recente chiusura del Punto nascita e del forte ridimensionamento di Pediatria all’Engles Profili della città della carta

Un momento dell'incontro

FABRIANO – Area Vasta 2, i sindaci di Senigallia, Fabriano e Jesi hanno incontrato il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli. Un incontro che è servito per fare il punto sulle criticità delle tre realtà ospedaliere. Soprattutto alla luce della recente chiusura del Punto nascita e del forte ridimensionamento di Pediatria all’Engles Profili di Fabriano.

«Vogliamo un’organizzazione dialogante, che valorizzi le peculiarità di ciascuna realtà ospedaliera, dove si scambiano le opportunità e non solo i problemi. Questa amministrazione ha scelto sin da subito di puntare sulla qualità dei servizi offerti». Lo ha affermato il presidente della Regione Luca Ceriscioli al termine di un incontro sui temi della sanità al quale hanno preso parte i sindaci di Senigallia Maurizio Mangialardi, di Jesi Massimo Bacci e di Fabriano Gabriele Santarelli, il direttore generale Asur Alessandro Marini con il direttore sanitario Nadia Storti.

«L’incontro – spiega il presidente – è stato anche un’occasione importante per affrontare le questioni più urgenti relativi alle varie strutture». In particolare, riguardo al tema del personale, è stata sottolineata l’importanza del massiccio piano di assunzioni in corso che l’Asur sta gestendo con nuovi concorsi. I sindaci hanno confermato l’opportunità di «ragionare per Area Vasta, accelerando il modello organizzativo che prevede un ospedale unico con tre unità operative complesse, senza sovrapposizione dei servizi e trasparente nelle finalità».

I tre sindaci hanno auspicato un percorso condiviso, in grado di valorizzare le grandi professionalità presenti nelle tre strutture, mettendole nelle condizioni di lavorare al meglio per soddisfare le esigenze del territorio. Un percorso che essi stessi si sono impegnati a monitorare e a comunicare ai propri cittadini, evidenziando la necessità di sostenere l’intero progetto con una programmazione chiara delle scelte, di integrare le funzioni per garantire l’operatività delle strutture e di convergere su una direzione condivisa in un percorso che sarà lungo e non semplice.

Un vertice che, per quel che riguarda Fabriano, non sembra aver inciso in modo determinate sulle questioni aperte. Si spera, da questo punto di vista che, per la Pediatria, buone nuove possano giungere dopo il colloquio del concorso regionale per gli specialisti del settore, fissato per il prossimo 19 aprile.