Arcevia e Fabriano unite nella mostra dedicata a Volfango Santinelli

Sarà inaugurata l'esposizione dedicata al fondatore del Cad (Centro Audiovisivo Distrettuale) scomparso nel dicembre 2018

Volfango Santinelli
Volfango Santinelli

FABRIANO – In ricordo di Volfango Santinelli, ideatore e direttore del CAD (Centro Audiovisivo Distrettuale) con sedi a Fabriano ed Arcevia, domani – 26 agosto alle 17 – sarà inaugurata la mostra: “L’impronta di Volfango Santinelli nella storia e nella didattica”, scomparso nel dicembre 2018. A organizzarla, l’attuale presidente del Cad, Aurelio Zenobi, insieme a tutti i collaboratori. L’esposizione che consta di dieci pannelli di dimensioni 150 x 100 cm e di altri quattro di cm 70 x 100, illustra, principalmente con l’uso delle immagini, quaranta anni di iniziative tra cui momenti di vita tenuti gelosamente nascosti.

Nella sua Arcevia, l’omaggio a Volfango Santinelli, da parte delle città di Fabriano e, appunto, Arcevia. Al Centro Culturale S. Francesco, l’esposizione «con la quale faremo capire a tutti come Volfango sia stato un precursore dei tempi della didattica, del metodo scientifico applicato, della comunicazione per immagini fisse e cinetiche, dell’uso della tecnologia. Negli anni ’90 ha ideato il CAD (Centro Audiovisivo-multimediale Distrettuale) coinvolgendo comune di Arcevia, Comunità Montana, Distretto scolastico e alcuni giovani appassionati, per fornire supporto e le prime connessioni internet a comuni e scuole del comprensorio montano», racconta Zenobi.

Grazie al suo lavoro, la scuola si è aperta al territorio e il territorio è diventato oggetto di studio. Numerose le iniziative portate a termine in tanti anni, legate al Parco Gola della Rossa e Frasassi, alla creazione del Centro Informagiovani e del Sistema Bibliotecario Locale, strumenti indispensabili alla crescita sociale e culturale delle nuove generazioni. Dalla produzione di CD e DVD, è passato alla realizzazione di filmati di qualità trasmessi anche dalla Rai, su arte, storia, ambiente, sempre a scopo didattico, fino alla creazione del TGverde, telegiornale dei ragazzi.

«Numerosissimi i progetti seguiti in tanti anni, molti dei quali sono presenti sui pannelli della mostra insieme incredibili opere d’arte e ad appassionate espressioni del suo animo, tenute sempre gelosamente nascoste. È stato un vero “Maestro di vita” che ha usato passato e presente per preparare il futuro, messaggio questo che ci proviene dalla storia, forse il motivo che lo ha spinto a impegnarsi tanto nella riuscita dell’annuale Corso di storia, vanto della Scuola estiva di Arcevia, che in suo nome, celebra il 25° anniversario».