Fabriano, Annual Conference Unesco presenta “Rinasco”

Si tratta del padiglione simbolo della rinascita dell'Appennino «che vuole essere la stella polare di questo grande appuntamento internazionale», le parole dell’Ambasciatrice di Buona Volontà, Francesca Merloni. Un'area dedicata a tre storie simbolo: Notre-Dame, Mosul e rinascita dell'Appennino ferito dal sisma 2016

Un momento dell'inaugurazione del Padiglione Rinasco

FABRIANO – Inaugurato anche l’ultimo padiglione della creatività per la XIII Annual Conference Unesco di Fabriano. Si tratta di “Rinasco” al Palazzo del Podestà. «Un simbolo di rinascita che vuole essere la stella polare di questo grande appuntamento internazionale», le parole dell’Ambasciatrice di Buona Volontà, Francesca Merloni.

«Siamo in un luogo speciale che abbiamo voluto come simbolo della rinascita e della fragilità. Le cose fragili sono le più preziose, la cura che noi dobbiamo alle cose preziose – sentimenti, persone che ci stanno incontro, le bellezze della natura e quelle realizzate dagli uomini – vanno protette maggiormente. Per questo abbiamo deciso di dedicare il padiglione a due storie particolari: Notre-Dame e Mosul. Sono due ricostruzioni che devono fare da faro. E a queste abbiamo pensato di aggiungere la ricostruzione dell’Appennino ferito dal sisma del Centro Italia, attraverso il progetto Save the Apps. Questo nostro positivo atteggiamento, ci fa sperare per il futuro», ha concluso la Merloni.

A rappresentare la Fondazione Aristide Merloni, Gian Mario Spacca. «La capacità di reagire è fondamentale, per questo non potevamo non evidenziare la rinascita dell’Appennino attraverso un impegno solidale che tre anni fa ha messo in piedi la Fondazione, trovando per strada il sostegno di tante multinazionali. Con la Vodafone abbiamo realizzato i “Cammini dello spirito” coinvolgendo 4 Regioni dell’Italia centrale; poi un’App che, grazie alla collaborazione con Amazon, mette a disposizioni di tanti piccoli produttori che possono raggiungere un mercato internazionale; sempre dedicato all’agricoltura, con il coinvolgimento dell’Università Politecnica delle Marche, si sta favorendo la coltivazione delle nocciole, castagne e frutti di bosco; In collaborazione con Ericsson che ha digitalizzato i servizi primari, medici e sanitari, delle zone colpite dal sisma. Questi alcuni dei progetti che sono illustrati all’interno del padiglione Rinasco». Dunque, uno spazio di confronto, per tutti, «dove vorremmo che il dibattito sulla fragilità, che è di tutto il mondo, possa essere più concreto possibile».

Lo ha definito il padiglione che più degli altri spiega il tema della Conference, La città ideale, il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli. «Fabriano e tante altre città testimoniano che si può rinascere nonostante tutto. Il padiglione Rinasco vuole essere il nostro cuore pulsante e per questo abbiamo pensato che l’allestimento rimarrà fino a fine anno».

L’abbraccio fra Francesca e Francesco Merloni

A chiudere questa inaugurazione, Francesco Merloni. «Fabriano merita il riconoscimento di città creativa perché in mezzo a una conca ha saputo sopravvivere, adattarsi e svilupparsi nell’arte, nella manifattura, nell’eno-gastronomia, in tanti settori. E sono certo – ha concluso – che saprà reinventarsi ancora una volta».