A Fabriano, Jesi e Senigallia il nuovo ambulatorio di Onco-Osteoporosi

Presentato il progetto per un nuovo importante servizio offerto dalla sanità in tutta l’Area Vasta 2, cogestito da medici oncologi e internisti ospedalieri. Il tutto nell’ottica di ampliare l’offerta assistenziale

I medici di Fabriano, Jesi e Senigallia coinvolti nel progetto
I medici di Fabriano, Jesi e Senigallia coinvolti nel progetto

FABRIANO – Presentato questo pomeriggio il progetto per un nuovo importante servizio offerto dalla sanità di Fabriano in tutta l’Area Vasta 2: Ambulatorio integrato di Onco-Osteoporosi che nasce dalla sinergia fra i reparti di Fabriano, Oncologia, diretto da Rosa Rita Silva, e di Medicina, diretto da Maicol Onesta, e che sarà cogestito da medici oncologi e internisti ospedalieri. Il tutto, nell’ottica di ampliare l’offerta assistenziale e promuovere un servizio dedicato alla salute di pazienti affetti da malattie oncologiche sottoposti a trattamenti che sopprimono il sistema degli ormoni riproduttivi, con l’obiettivo di uniformare comportamenti orientandoli alle buone pratiche cliniche in tutto il territorio dell’AV 2. Analoghi ambulatori nasceranno anche negli ospedali di Jesi e Senigallia.

Saranno tre i team di lavoro composti dall’Oncologo Giuseppina Salvucci, dal Reumatologo Stefania Gasparini e dall’Endocrinologo Silvia Paolini per quanto riguarda Fabriano. A Jesi ne faranno parte l’Oncologo Mobin Safi ed il Reumatologo Ferdinando Silveri. Il team di Senigallia vede invece presenti l’Oncologo Massimo Marcellini ed il Reumatologo Antonio Mundo.

«Un paziente oncologico che sta eseguendo Ormonoterapia di deprivazione ormonale, come avviene a esempio per un tumore della mammella o della prostata, va incontro a una accelerazione della perdita fisiologica di tessuto osseo con una rapida compromissione della sua resistenza meccanica. La carenza ormonale determina una graduale perdita di massa ossea con una alterazione anche della struttura del tessuto osseo. Tutto ciò può comportare cedimenti o schiacciamenti delle vertebre, in particolare dorsali, fino ad arrivare a fratture che coinvolgono frequentemente le vertebre, ma anche altri distretti ossei quali polso, femore, bacino, omero», spiegano Silva e Onesti.

In considerazione della elevata incidenza nel nostro paese dei tumori della mammella circa 52.000 nuovi casi anno in Italia, ben 1.350 nelle Marche e della prostata 35.000 nuovi casi anno, 1.050 nelle Marche, «il trattamento di deprivazione ormonale può causare una significativa prevalenza di fratture da fragilità con percentuali del 6-13%, essendo il rischio di frattura osteoporotica, in pazienti trattati con blocco-ormonale, circa 4 volte maggiore rispetto ai soggetti sani».

Pertanto, il progetto prevede la creazione di un ambulatorio cogestito dai Dirigenti Medici dell’UO di Oncologia e di Medicina Interna con competenze endocrino-reumatologiche, nelle singole realtà ospedaliere dell’AV2 Fabriano, Jesi e Senigallia, attraverso predisposizione di un apposito team che vedrà l’avvio entro il mese di ottobre con appuntamenti mensili dedicati a cui verranno indirizzati, dall’oncologo, i pazienti ritenuti a rischio osteoporosi e, dunque, di fratture ossee.

«Il progetto ha alla base dati di evidenza scientifica volti a salvaguardare, risparmiare o rinforzare il patrimonio minerale osseo attraverso l’attenta valutazione del rischio individuale e l’avvio di un percorso terapeutico che preveda interventi sugli stili di vita e alimentari coadiuvati da eventuali trattamenti medici osteoprotettivi, in base a criteri ben definiti. Un ulteriore passo avanti da parte dell’Area Vasta 2 a favore dei pazienti del territorio di competenza», hanno concluso.