Fabriano, Adriano Parracciani regala creatività al MakerSpace

Tecnico poliedrico ed educatore, al Padiglione della Letteratura ha coinvolto il pubblico in sperimentazioni su tappi e coroncine di plastica da combinare, parole visive da scrivere/disegnare, poesie da far emergere in articoli di giornali, paradossali orologi che segnano l'ora in senso antiorario

La creatività al Maker Space di Fabriano

FABRIANO – Adriano Parracciani regala creatività al MakerSpace, nel Padiglione della Letteratura a Fabriano grazie al PDP FSUG, che ha invitato circa 60 persone nei locali della Biblioteca multimediale “R. Sassi” per mettersi in gioco su come coltivare la creatività con un workshop, tenuto dal responsabile della ricerca e sviluppo di Codemotion Kids e della scuola di tecnologie e creatività di Codemotion.

Parracciani, tecnico poliedrico ed educatore, ha coinvolto il pubblico in sperimentazioni su tappi e coroncine di plastica da combinare, parole visive da scrivere/disegnare, poesie da far emergere in articoli di giornali, paradossali orologi che segnano l’ora in senso antiorario, e per finire pennarelli per dipingere una città ideale abitata da macchine a guida autonoma: i robottini OzoBot che hanno riscosso tanto successo per la loro abilità di seguire una striscia di pennarello e adattarsi ai colori, effettuando con particolari sequenze di colori, accelerazioni, zig zag o piroette.

«È stato messo in luce come la creatività nasca dal vedere relazioni dove altri non ne vedono, e si completa nella realizzazione di un risultato, nell’applicazione pratica, nella restituzione di un output direbbero gli informatici –  spiegano i ragazzi di Fabriano del PDP FSUG -. Parracciani ha raccontato della sua personale partecipazione in una missione spaziale dell’ESA per mettere in orbita un satellite trasportato da uno Space Shuttle, e di quanto fossero importanti sia il problem finding che il problem solving. Individuare i problemi in fase di progettazione, prima che essi si verifichino, e, successivamente, quando il razzo è nello spazio, risolverli sfruttando il pensiero laterale per fare di tutto e rientrare da ogni imprevisto che immancabilmente capita a migliaia di chilometri di distanza».

Parracciani ha concluso regalando al MakerSpace il suo secondo libro sulle cronache di Scratch, insieme con la coautrice Raffaella Micheli, anch’essa presente a Fabriano per l’occasione. Si tratta di un volume con storie di gattini ed altri “sprite”, protagonisti di piccoli videogiochi o applicazioni che si possono creare combinando mattoncini proprio come nelle LEGOtm. Il MakerSpace di Fabriano ha contraccambiato regalando un nuovo prototipo di foglio Papertronik: elettronica incorporata nella carta fatta a mano della pura tradizione fabrianese.