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Economia

Sassoferrato, nel gruppo di lavoro per il G20 ci sarà anche Diego Mingarelli

Il sassoferratese farà parte del gruppo di lavoro dedicato a sostenibilità e azioni comuni contro cambiamenti climatici ed emergenze globali. Un Forum economico che vedrà impegnati oltre 1.000 delegati titolari dei Paesi G20

Diego Mingarelli

SASSOFERRATO – C’è un marchigiano tra i big dell’economia mondiale in vista del G20 ed è un sassoferratese, Diego Mingarelli, amministratore unico della Diasen di Sassoferrato e vicepresidente delle Pmi in Confindustria e della federazione degli industriali europei. Mingarelli farà parte del gruppo di lavoro dedicato alla sostenibilità e alle azioni comuni contro cambiamenti climatici ed emergenze globali. Un Forum economico che vedrà impegnati oltre 1.000 delegati titolari dei Paesi G20, tra cui i vertici delle principali multinazionali, e circa 3.000 partecipanti complessivi in rappresentanza di una comunità d’affari che conta complessivamente oltre 6,5 milioni di imprese.

Mingarelli è stato scelto come membro di uno degli otto gruppi di lavoro previsti dal B20. La task force alla quale parteciperà sarà diretta dall’Ad di Eni, Claudio Descalzi, e si occuperà di sostenibilità e azioni comuni contro le emergenze globali. I lavori del B20 in vista del Vertice di Roma saranno presieduti dall’ex presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. Il gruppo di lavoro sarà supportato dalla multinazionale della consulenza McKinsey&Company, dall’International Policy Coalition For Sustainable Growth e da partner scientifici come l’Università Bocconi, il Politecnico di Milano e l’Università degli Studi Federico II di Napoli Federico II.

«Investire nella sostenibilità, nei processi di economia circolare e nella riconversione ecologica significa cambiare profondamente l’approccio all’innovazione, offrendo al sistema delle PMI e all’universo manifatturiero, così diffuso nella nostra regione, una straordinaria opportunità di competitività e di rilancio. Per essere all’altezza di questa sfida – spiega Mingarelli – è necessario valorizzare il capitale umano delle imprese, la conoscenza e la spinta creativa delle persone perché la sostenibilità è una rivoluzione copernicana che ha bisogno di visione, coraggio e differenziazione». Tra i temi da trattare non solo la crescita sostenibile e la riduzione delle emissioni di carbonio, ma anche la cooperazione internazionale per rafforzare i sistemi sanitari attraverso la ricerca, lo sviluppo delle terapie e della prevenzione.

Spazio anche alla condivisione delle informazioni digitali e al rafforzamento della sicurezza informatica per la protezione dei dati oltre alle politiche di miglioramento generale delle aree marginali del mondo per creare sviluppo sostenibile, occupazione e ridurre le cause di migrazione contro volontà. «Obiettivi ambiziosi che, nel mondo globale, alle prese con problematiche comuni, solo lavorando insieme per il benessere comune possono essere raggiunti», conclude l’imprenditore di Sassoferrato, Diego Mingarelli.