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Economia

Nelle Marche ancora banche in fermento: Crédit Agricole Italia tenta la scalata di Creval

La banca francese ha lanciato una opa volontaria sul Credito Valtellinese. Interessate nelle Marche 26 filiali, molte nel pesarese come ex Carifano

La storica sede della Carifano in Piazza XX settembre a Fano, oggi in Creval

Una nuova scalata scuote il panorama bancario nazionale e regionale. Dopo quella di Intesa SanPaolo su Ubi, andata a segno, stavolta la mossa pesante sullo scacchiere l’ha lanciata Crédit Agricole Italia, società controllata per il 75,6% dalla francese Crédit Agricole, che questa mattina ha lanciato un’offerta pubblica di acquisto volontaria con corrispettivo in denaro promossa sulla totalità delle azioni di Credito Valtellinese

In caso di successo dell’operazione, nelle Marche passerebbero di mano le 26 filiali di Creval, che forse qualcuno ricorderà avere già inglobato in passato la Cassa di Risparmio di Fano, e difatti molte si trovano nell’area pesarese: 6 a Fano, 2 a Pesaro, ed una ciascuna a Calcinelli di Saltara, Fossombrone, Cartoceto, Marotta, Mondolfo, Monte Porzio, Orciano di Pesaro, Piagge, San Costanzo, Tavernelle di Serraungarina, Urbino; nell’anconetano ci sono le due filiali di Ancona, quella di Falconara Marittima, una a Jesi e l’altra a Senigallia; nel maceratese le filiali di Civitanova Marche e Macerata.
Sempre nella nostra regione, Crédit Agricole Italia conta otto sportelli: le due sedi di Ancona e Pesaro, e le sei agenzie di Osimo, Jesi, Senigallia, Civitanova Marche, Porto Sant’Elpidio e Fano.

L’offerta di Crédit Agricole Italia agli azionisti Creval prevede un corrispettivo interamente in denaro pari a 10,5 euro per ogni azione di Credito Valtellinese portata in adesione. Il prezzo equivale a un investimento totale di 737 milioni di euro da parte di Crédit Agricole Italia per arrivare a detenere il 100% delle azioni dell’istituto quotato a Piazza Affari. Il prezzo offerto incorpora un premio del 21,4% rispetto al più recente prezzo ufficiale di Credito Valtellinese al 20 novembre 2020 e un premio del 53,9% rispetto al prezzo medio ponderato degli ultimi 6 mesi.

«La combinazione di Crédit Agricole Italia e Credito Valtellinese consoliderà la posizione del gruppo come la sesta banca commerciale in Italia, impegnata a servire al meglio i suoi 3 milioni di clienti, facendo leva su una cultura condivisa di continuo supporto alle comunità locali». Lo si legge nella nota in cui si annuncia l’opa volontaria di Credit Agricole Italia su Creval. Con questa acquisizione Credit Agricole Italia inoltre ambisce a diventare la settima banca in Italia per totale attivi e numero di clienti, raggiungendo una quota di mercato del 5% a livello nazionale (basata sul numero di filiali) con una presenza nelle aree più produttive del Paese, soprattutto in Lombardia, per un totale di oltre 1.200 filiali e 2,8 milioni di clienti.

L’operazione sul Creval è «amichevole» e il Credito Valtellinese «entrerà in un grande gruppo internazionale». Lo ha sottolineato il chief executive officer di Credit Agricole Italia e Head of Crédit Agricole Group per l’Italia Giampiero Maioli in una call con le agenzie di stampa. A supporto dell’operazione ci sarà un aumento di capitale per Credit Agricole Italia «per consentire di rispettare i ratio», ha aggiunto. «Abbiamo intenzione di fare investimenti ulteriori in tecnologie, formazione», sottolinea ancora Maioli che stima dall’integrazione 150 milioni di sinergie.