Economia

Distretti Marche, bene l’export 2021. La guerra russo-ucraina mette a rischio le produzioni nel settore Casa e Abbigliamento

I dati della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo. Nel 2021 tutti i distretti regionali risultano in crescita rispetto al 2020 e 5 su 9 sono già oltre i livelli di export del 2019

ANCONA – Il 2021 si chiude con dati positivi per l’export dei distretti delle Marche: con un +17,8%, in linea con il dato medio italiano, anche se i valori dell’export permangono inferiori rispetto al 2019 (-3,7%), a causa principalmente dei ritardi del Sistema moda. Questo quanto emerge dall’analisi della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo secondo cui, comunque, nel 2021 tutti i distretti regionali risultano in crescita rispetto al 2020 e 5 su 9 sono già oltre i livelli di export del 2019.

In evidenza la buona resilienza del Sistema Casaentrambi i distretti mostrano performance brillanti e superano i livelli di esportazioni anche del 2019. Le Cappe aspiranti ed elettrodomestici di Fabriano (+26,2% la variazione rispetto al 2020) registrano un forte aumento dei flussi verso tutti i principali mercati di riferimento, con un contributo particolarmente rilevante da parte di Stati Uniti, Francia, Polonia, Spagna, Regno Unito, Paesi Bassi e Germania. Cresce a doppia cifra anche il distretto delle Cucine di Pesaro (+12,3%), trainato dai mercati tedesco, francese, statunitense e canadese. Entrambi i distretti hanno ampiamente superato i livelli preCovid (rispettivamente +13% e +11,3%).

In forte ripresa le esportazioni delle Macchine utensili e per il legno di Pesaro (+25,8%): è stata premiante la crescita negli Stati Uniti, in Polonia e in Francia, primi tre mercati di sbocco del distretto; il distretto ha inoltre ampiamente superato i livelli di export del 2019 (+11,8%).

In territorio positivo anche il distretto degli Strumenti musicali di Castelfidardo (+17,3%), grazie alla crescita in Tunisia, Svezia, Cina, Germania, Francia, Stati Uniti e Hong Kong; si registrano risultati migliori rispetto al 2019 (+5,8%).

In recupero anche il Cartario di Fabriano (+10,8%), anche rispetto al 2019 (+1,7%), grazie ai flussi verso la Grecia, il Regno Unito, la Spagna, gli Stati Uniti e la Turchia.

In rimonta le esportazioni dei distretti del Sistema Moda (+11,3%), tutti in crescita rispetto al 2020: Jeans valley del Montefeltro (+24,4%), Calzature di Fermo (+14,4%), Pelletteria di Tolentino (+13,4%) e Abbigliamento marchigiano (+9,3%). Sono però tutti lontani dai livelli 2019 (Tolentino -25,1%, Fermo -15,3%, Abbigliamento marchigiano -14,2%, Montefeltro -7,1%).

«I dati dell’export distrettuale 2021 descrivono un sistema economico in ripresa: per dare forza alla ripartenza post pandemia, superando questa fase di incertezza legata agli effetti del conflitto russo-ucraino, è ancor più importante incentivare gli investimenti in transizione ambientale e digitale e valorizzare i rapporti di filiera. Proprio questi asset, in coerenza con il PNRR, sono non a caso al centro dell’accordo sottoscritto da Intesa Sanpaolo con Confindustria che mette a disposizione delle imprese delle Marche un plafond di 5,5 miliardi di euro – sottolinea Alessandra Florio, Direttrice Regionale Emilia-Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo –. Consapevoli che ora molte aziende affrontano esigenze di liquidità legate all’aumento del costo dell’energia e delle materie prime abbiamo inoltre messo a disposizione nuove misure finanziarie per supportare le pmi energivore e quelle il cui fatturato potrebbe risentire maggiormente del calo delle esportazioni, specie verso Russia e Ucraina».

Export Marche, i mercati e la guerra russo-ucraina

Buono l’andamento dell’export sui mercati maturi (+17,2%) nel 2021 rispetto al 2020, grazie al traino di Francia e Stati Uniti. In crescita anche le esportazioni verso la Germania e la Spagna, anche se risultano ancora sotto i livelli 2019. Lievemente più accentuato l’aumento delle vendite sui nuovi mercati (+18,7%), guidati dagli ottimi risultati ottenuti in Cina e Polonia.

La guerra russo-ucraina avrà effetti sull’andamento delle esportazioni dei distretti marchigiani: la Russia e l’Ucraina insieme rappresentano il 5,7% dell’export distrettuale regionale (4,6% Russia e 1,1% Ucraina), una percentuale superiore rispetto alla media italiana. La Russia è il quarto mercato di sbocco per i distretti marchigiani, l’Ucraina il venticinquesimo. I distretti maggiormente esposti sono quelli dell’Abbigliamento marchigiano, delle Calzature di Fermo, delle Cucine di Pesaro e delle Cappe aspiranti e degli elettrodomestici di Fabriano.

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