Centro Pagina - cronaca e attualità

Economia

Le Marche dell’agroalimentare a Cibus con Regione e Camera di Commercio. Sabatini: «Qui per un inizio pieno di ottimismo» – VIDEO

Sono venticinque le aziende che partecipano alla kermesse di Parma. La fiera dunque, che ritorna in presenza, come banco di prova per il comparto con buyer europei e d'oltreoceano

L'intervento del presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini

PARMA – Conquistare nuovi mercati esteri, anche per battere la contraffazione. Riorganizzazione ecosostenibile del sistema produttivo e, infine, innovazione, creatività e rispetto della tradizione dei territori. Sono questi i tre obiettivi di fondo della XX° edizione di Cibus organizzata da Fiere di Parma e Federalimentare.

Slittata dal 2020, causa pandemia, è stata la prima grande fiera internazionale a riaprire, all’inizio del secondo semestre del 2021. Questo ha spiegato l’impegno di Regione e Camera di Commercio delle Marche a partecipare a quella che rimane la prima manifestazione in presenza, a cui le imprese marchigiane partecipano con una collettiva organizzata dai due enti sulla base dell’accordo di collaborazione per la promozione congiunta del territorio siglato lo scorso luglio. «Cibus rappresenta il primo grande evento fieristico che, in Italia, torna in presenza e per l’agroalimentare delle Marche, uno dei settori cardine dell’economia della nostra regione, rappresenta un inizio pieno di fiducia e ottimismo», dice il presidente della Camera di Commercio delle Marche GIno Sabatini.

Il video

Cibus, dunque, come banco di prova per il comparto agroalimentare e per l’economia nazionale ed ovviamente marchigiana, con buyer europei e d’oltreoceano e la presenza di tre Ministeri e dei leader dell’agro-industria e della distribuzione.

Cibus, che di norma si tiene a maggio, continua ad essere utile al settore agroalimentare per proporre i nuovi prodotti sui mercati nazionale ed estero, per avvantaggiarsi della ripresa economica, beneficiando anche della spinta del Recovery Plan.


L’agroalimentare delle Marche: i numeri

Un settore quello dell’agroalimentare che ha sostenuto anche nelle Marche i consumi durante il lockdown, anche se di dati delle esportazioni, pur in ripresa hanno fatto segnare, rispetto all’anno precedente una calo del 3%: dato comunque contenuto rispetto a quello complessivo regionale con – 11,3 %. Presenti a Cibus centinaia di aziende espositrici, di cui 25 marchigiane grazie all’impegno comune di Camera di Commercio e Regione che continuano a sostenere l’economia regionale in tutti i suoi settori.

Vasta l’offerta marchigiana che in tema di qualità del prodotto non ha sicuramente problemi. Verrebbe da dire di tutto e di più nell’ottica ovviamente della qualità e della filiera controllata e selezionata. Il punto della situazione delle imprese marchigiane all’avvio della stagione autunnale fieristica e in particolare sulle potenzialità e i numeri del comparto agroalimentare è stato fatto in una conferenza stampa (ieri primo settembre) alla quale sono intervenuti il presidente della Camera di Commercio delle Marche GIno Sabatini, il vice presidente della Regione Marche e Assessore alle attività produttive Mirco Carloni, il presidente di LINFA – Azienda Speciale per l’agroalimentare di Camera Marche Simone Mariani.

Risultati dunque sostanzialmente positivi ma impegno comune a proseguire sulla strada del sostegno alle imprese marchigiane, soprattutto quelle piccole e medie che rappresentano nell’agricoltura la stragrande maggioranza..

Exit mobile version