Economia

Micam, 103 le imprese marchigiane al salone delle calzature. Sabatini: «Comparto determinante per benessere del territorio»

A Milano fino al 20 settembre le migliori proposte del Made in Marche. Sabatini: «Un comparto che sa reagire»

Immagine di repertorio (Foto da: https://www.facebook.com/micam.milano/)

AMCONA – Sono 103 le aziende marchigiane che partecipano al Micam, il salone internazionale delle calzature che si tiene a Milano fino al 20 settembre e che quest’anno si arricchisce con il Mipel, il salone internazionale dedicato alla pelletteria e all’accessorio moda e con Lineapelle, la rassegna internazionale dedicata ai settori pelli, accessori, tessuti e modelli per calzatura, pelletteria, abbigliamento e arredamento.

«Auspichiamo che questa importante vetrina possa consentire alle imprese marchigiane delle calzature di entrare in contatto con molti buyer – dice il presidente di Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini -. Un comparto che nonostante la crisi riesce a reggere e le istituzioni hanno assicurato la loro vicinanza alle imprese, aziende che sono determinanti per garantire occupazione e benessere al territorio, in una fase segnata dall’inflazione».

Da sin: Valentino Fenni, vicepresidente nazionale Assocalzaturifici e Alessandro Migliore, segreteria Cna Marche

Il vicepresidente nazionale di Assocalzaturifici, Valentino Fenni, spiega che la fiera si è aperta «positivamente» per le imprese marchigiane che stanno riscontrando «interesse: il brand Made in Marche è riconosciuto in tutto il mondo». Un salone spiega che quest’anno «sta registrando il ritorno alla normalità dopo il Covid e lo scoppio della guerra in Ucraina, con la presenza di numerosi buyer internazionali».

Fenni sottolinea che «l’export è in forte ripresa» +14,8% (pelli e calzature) ma «sono ancora molte le imprese in difficoltà a causa della concorrenza di Paesi extra Ue, come la Turchia, la Cina, l’India e il Pakistan, o di Paesi dell’Unione Europea come il Portogallo, dove il costo del lavoro è molto più basso rispetto all’Italia, costo che, trattandosi di un prodotto manifatturiero, incide molto».

«Speriamo che le fiere in Kazakistan e in Russia (Mosca), finanziate dalla Camera di Commercio delle Marche e della Regione – spiega – diano una importante spinta al comparto».

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