Cultura

Un appuntamento per la sposa, commedia israeliana riuscita a metà

Questo nuovo film parla ancora di matrimoni nel mondo ebraico, ma questa volta usa i toni della leggerezza. Uscirà nelle sale l'8 giugno

Un appuntamento per la sposa
Immagine del film "Un appuntamento per la sposa" (Foto: Cinema)

Presentata alla scorsa Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia nella sezione Orizzonti, Un appuntamento per la sposa è la wedding comedy della regista americana di origini israeliane Rama Burshtein, fattasi conoscere proprio a Venezia, nel 2012, quando con Fill The Void (La sposa promessa) – allora nella sezione principale – fece vincere alla sua protagonista femminile Hadas Yaron la Coppa Volpi come migliore attrice.

Questo nuovo film parla ancora di matrimoni nel mondo ebraico, ma questa volta usa i toni della leggerezza. Uscirà nelle sale l’8 giugno distribuito da Cinema di Valerio De Paolis.

Michal (Noa Koler) ha 32 anni. Ha un mese per mettere alla prova la sua fede e realizzare il suo sogno: sposarsi. Non importa se il suo fidanzato l’ha appena lasciata perché non la ama. Michal non si scoraggia e si appella alla sua fede in Dio che sicuramente l’aiuterà: “Ho il luogo, il vestito, l’appartamento. Dio mi troverà sicuramente un marito!”. Michal non vuole per nessun motivo tornare alla vita da single, piena di appuntamenti e delusioni. Anzi, vede in tutto ciò un’opportunità di cambiamento. Un’eroina romantica e anticonformista in una tradizione, una cultura, una religione – quella dell’ortodossia ebraica – poco raccontata al cinema.

Burshtein apre uno spaccato molto distante dal nostro, fotografando la società ebrea ortodossa e il rapporto esistente tra uomini e donne. Ogni tanto diverte, ogni tanto lascia perplessi. Non ha né abbastanza verve per conquistare del tutto con risate e ritmo, né abbastanza spessore di indagine per appagare appieno con la riflessione. Una commedia riuscita a metà.

Un appuntamento per la sposa è una commedia brillante e invitante. Dovrebbe alleggerire l’anima e dare forza perché Michal non è ossessionata dal matrimonio ma vuole combattere la disperazione e far vincere il bene”, ha detto la regista. “Il titolo in inglese è Through the Wall, ovvero: attraverso il muro. Per poterlo fare devi credere al cento per cento che sia possibile perché se sei convinto solo al 99.9%, fallisci e ti rompi la testa. Personalmente sono consapevole che mi manca un po’ di fiducia nel ‘bene’ che vince sul ‘male’. Per avere piena fiducia in un’azione, a volte devi dedicare l’anima a quell’azione. Andare in cima al trampolino più alto, chiudere gli occhi e saltare nel vuoto anche se non sei sicura che nella piscina ci sia l’acqua”.

Ecco il trailer di Un appuntamento con la sposa:

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