Centro Pagina - cronaca e attualità

Cultura

Beethoven Egmont inaugura la stagione sinfonica del “Gentile”

Sei i concerti in cartellone che l'Orchestra Filarmonica Marchigiana porta nel teatro fabrianese. Primo appuntamento sabato 11 gennaio

Il teatro Gentile a Fabriano|
Il Teatro Gentile a Fabriano|L'orchestra filarmonica marchigiana

FABRIANO – Sono sei gli appuntamenti della nuova stagione sinfonica dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana a Fabriano. Al via la campagna abbonamenti. La Form si presenta con un rinnovato progetto di comunicazione che valorizza musica e territorio e che ha visto proprio il teatro Gentile di Fabriano protagonista di una delle tre location individuate nelle Marche.

La stagione, dal titolo Sound Experience – Beethoven 250 si inaugura sabato 11 gennaio con Beethoven Egmont, musiche di scena per la tragedia di Johann Wolfgang von Goethe. In questo ciclo di apertura si esibiscono la giovane direttrice d’orchestra Beatrice Venezi, Saverio Marconi come voce recitante e il soprano Angela Nisi.

Il 25 gennaio è la volta di due giovani interpreti per il programma Anima Russa: Čajkovskij – Šostakovich, ovvero la violoncellista Miriam Prandi e il direttore Alessandro Bonato, tra i più interessanti della nuovissima generazione, vincitore del 3° premio assoluto alla The Nicolai Malko Competition for young conductors 2018.

L’orchestra filarmonica marchigiana

Hubert Soudant, il 16 febbraio, dirige la sinfonia n.3 di Mendelssohn “Scozzese” con il violinista Jevgēnijs Čepoveckis, vincitore del premio Postacchini, che interpreta il Concerto per violino e orchestra di Bruch; mentre il 29 febbraio torna il violinista serbo Stefan Milenkovich che si misura con il Concerto per violino e orchestra di Beethoven.

Si conclude il triennio che la Form ha dedicato a Mahler: domenica 8 marzo Manlio Benzi è la bacchetta della Sinfonia n. 1 in re magg. “Il Titano” (trascrizione per orchestra da camera di Klaus Simon).

Il 4 aprile concerto di chiusura con Musica per immagini – Da Fellini a Kubrick. Federico Mondelci, in veste di direttore e solista, affronta un interessante repertorio di musiche per il cinema – composte ad hoc o tratte da celebri capolavori classici e contemporanei – di Rota, Morricone, Händel, Ortolani (“Per un importante omaggio a questo musicista marchigiano, molto attento alla scrittura sinfonica – ha dichiarato Tiberi”) e Šostakovič. Tutti i concerti iniziano alle ore 21.