Al via Adole-scena: al Teatro Cotini di Staffolo lo spettacolo Storia di Ena

Sabato 30 marzo in scena la storia vera di un giovanissimo ragazzo afghano e del suo lungo viaggio verso l'Italia. È il primo appuntamento del percorso teatrale per ragazzi e genitori ideato dall'Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata

Storia di Ena
Lo spettacolo "Storia di Ena" (Foto di Silvia Romitelli)

STAFFOLO – Prende il via al Teatro Cotini di Staffolo, sabato 30 marzo alle ore 18, la prima edizione di “Adole-scena”, un percorso teatrale per ragazzi e genitori ideato dall’Atgtp (Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata) per proporre al pubblico un viaggio lungo i sentieri della riflessione.
Va in scena “Storia di Ena”, di e con Lucia Palozzi, per la regia di Francesco Mattioni e le scene di Chiara Gagliardini, performance per attrice solista dal romanzo Nel mare ci sono i coccodrilli di Fabio Geda.

Lo spettacolo, una produzione Atgtp, è la vera storia del lungo viaggio di un giovanissimo ragazzo afghano, Enaiatollah, partito dalla sua terra di origine quando aveva 10 anni e arrivato in Italia all’età di 17. Una storia speciale, una storia a lieto fine, che vuole lasciare agli spettatori molti stimoli da elaborare.
Il fine è stimolare una riflessione sul rapporto con lo “straniero” e fornire un altro punto di vista da cui guardare a noi stessi, italiani, europei, occidentali, alle nostre convinzioni, abitudini, stili di vita.
Una breve parte della narrazione vuole fornire informazioni generali sul fenomeno migratorio, sulle leggi che regolano l’accoglienza o il respingimento e sull’iter burocratico che un migrante si trova ad affrontare una volta arrivato in Italia.

"Lezioni di famiglia"
Lo spettacolo teatrale “Lezioni di famiglia”

Il percorso di “Adole-scena” prosegue giovedì 11 aprile al Teatro Pergolesi di Jesi nell’ambito del Festival del’Educazione del Comune di Jesi: l’appuntamento sarà con “Lezioni di famiglia”, una produzione Catalyst e StArt.tip insoliti progetti d’arte e teatro, testo di Donatella Diamanti con Greta Cassanelli, Francesco Franzosi, Letizia Pardi, la regia di Fabrizio Cassanelli. Lo spettacolo indaga, con toni leggeri, il rapporto genitori-figli mettendo in scena lo sguardo degli adolescenti non tanto sugli adulti in quanto tali, ma sul loro ruolo di genitori. Spunto di ispirazione, il recente caso letterario Noi (e voi), scritto dal sedicenne autore berlinese Paul Bühre in risposta ai propri genitori: un giorno aveva trovato per caso sul comodino della madre, un manuale di istruzioni per trattare gli adolescenti ed ha sentito l’esigenza di dire la sua.

Parte integrante di “Adole-scena” sono i due incontri di didattica della visione a cura della Casa degli Spettatore di Roma, entrambi a Jesi presso l’IIS Galilei, martedì 2 e martedì 16 aprile dalle ore 15 alle ore 18. Si tratta di un’esperienza formativa rivolta a genitori, insegnanti e mediatori teatrali utile all’avvicinamento allo spettacolo teatrale.