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Pitecus di Rezza Mastrella torna nelle Marche

Il genio di Antonio Rezza e l’intelligenza artistica di Flavia Mastrella a Jesi con il loro spettacolo in programma martedì 25 in piazza delle Monnighette. «Lo abbiamo scritto più di venti anni fa ed è ancora attuale», spiega Rezza

Antonio Rezza

JESI – Uno spettacolo agile che è “la nostra avanguardia”. Così il performer Antonio Rezza definisce “Pitecus”, firmato con Flavia Mastrella, che andrà in scena a Jesi il prossimo 25 luglio, alle ore 21.30. Per l’occasione piazza delle Monnighette sarà chiusa nella parte superiore delle scalette. L’artista è stato invitato dall’associazione jesina Valvolare, e la serata, ha il patrocinio del Comune di Jesi, in collaborazione con la Fondazione Pergolesi Spontini e l’Hemingway Cafè. Ma per Rezza si tratta di un ritorno nella città di Federico II, dopo venti anni. E di un ritorno anche nelle Marche.

Quando eravate stati a Jesi l’ultima volta?
«Eravamo stati a Jesi nel 1996 con “Pitecus”, e poi uno o due anni dopo, prima all’aperto e poi al Teatro Pergolesi. Da allora non siamo più riusciti a venire in provincia di Ancona, non certo per la nostra volontà. Ancona è la città che ci ha visto nascere teatralmente, ma non siamo più potuti andare».

Questo spettacolo è una critica alla società, agli individui. Cosa emerge?
«Questo spettacolo è la nostra avanguardia. Lo abbiamo scritto più di venti anni fa, raccontando ciò che succedeva ed è uno spettacolo ancora attuale».

Accanto a lei, Flavia Mastrella, che prepara le scenografie…
«Lavoriamo insieme da sempre: lei realizza i quadri di scena, sculture di stoffa ispirate all’arte futurista. Ci tengo molto che venga evidenziato il suo lavoro perché prezioso, è maschilista non citare quello che fa solo perché non la si vede in scena».

Per assistere allo spettacolo è consigliata la prenotazione (info 349 35 39 112), i biglietti vanno da 10 a 12 euro.

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