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Cultura

Rof, 8.500 presenze e 650mila euro di incasso. Crescono anche gli spettatori digitali in streaming

Il bilancio del Rossini Opera Festival di Pesaro che ha visto il ritorno degli stranieri. Si guarda al 2022 con il nuovo Auditorium e arrivi extra Ue

Il Gala del Rof in piazza del Popolo

PESARO – Rossini Opera Festival, i numeri di una stagione importante dopo la pandemia. Il botteghino ha fatto registrare 8.544 presenze (il 52% dall’estero) ed un incasso di 650.716,50 euro. Francia, Germania, Austria, Svizzera, USA, Spagna, Belgio, Olanda, Inghilterra, Giappone, Russia e Israele sono le nazioni più rappresentate, seguono presenze da Svezia, Irlanda, Lussemburgo, Slovacchia, Polonia, Hong Kong, Danimarca, Bulgaria, Corea del Sud, Principato di Monaco, Grecia, Slovenia, Portogallo e Lettonia. Al miglioramento della situazione sanitaria internazionale ha subito fatto riscontro un pronto ritorno del pubblico straniero, che da sempre affolla i teatri della città.

La chiusura in piazza del Popolo con il Gala Rossini, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha impreziosito la 42esima edizione del Rossini Opera Festival, che ha proposto quattro nuove realizzazioni sceniche (Moïse et Pharaon, Il signor Bruschino, Elisabetta regina d’Inghilterra e Stabat Mater) e un totale di 25 appuntamenti: numeri record, che ribadiscono la capacità e la vitalità produttiva del Festival.

Notevole seguito hanno riscosso anche le trasmissioni via streaming delle due recite del Viaggio a Reims (15 e 18 agosto) e del Gala Rossini. Gli streaming di questa edizione hanno raccolto 17.831 visualizzazioni qualificate (almeno un minuto). La diretta del Gala Rossini ha visto un picco di 1.809 spettatori unici connessi contemporaneamente mentre tra i tre canali il video ha raggiunto più di 30.000 persone.

La pagina Facebook ha visto una forte crescita di pubblico anche rispetto all’edizione digitale del 2020 raggiungendo nel mese di agosto 630.017 persone e 120.224 interazioni, accumulando da inizio anno una crescita di 2.672 nuovi mi piace raggiungendo i 35.400 like e 39.190 follower. Su Instagram la crescita è stata del 5,4% arrivando a 16.936 follower. Il numero di iscritti al canale YouTube, che si conferma la piattaforma di maggior fidelizzazione per le trasmissioni in streaming, è salito di 265 unità (totale 2.465), principalmente in corrispondenza delle tre dirette. Twitter continua la crescita e raggiunge i 6.500 follower mentre quest’anno il ROF è sbarcato anche su LinkedIn.

Ernesto Palacio, sovrintendente del Festival guarda al 2022: «Il programma 2022 prevede due nuove produzioni: Le Comte Ory, diretto da Diego Matheuz e messo in scena da Hugo De Ana, con Juan Diego Flórez quale protagonista; Otello, diretto da Yves Abel e messo in scena da Rosetta Cucchi, con Sergey Romanovsky nel ruolo del titolo. Sarà ripresa La gazzetta ideata nel 2015 da Marco Carniti, diretta da Carlo Rizzi. La tournée in Oman è rinviata al 2022/23, quando saranno proposte entrambe le coproduzioni con la ROH Muscat: La cambiale di matrimonio e Il signor Bruschino».

Così il vicesindaco Daniele Vimini: «Siamo molto soddisfatti di come è andata, sono tornati gli stranieri e, in generale, la presenza di pubblico ci ha confortato molto, nonostante le difficoltà a viaggiare e le capienze ridotte dei teatri. Davanti a noi c’è un 2022 per il quale stiamo lavorando all’utilizzo di tre teatri: la Vitrifrigo Arena, il Teatro Rossini e l’Auditorium Scavolini, in attesa, nel 2023, di poter riportare tutto il ROF in città usufruendo dell’Auditorium Pedrotti che recupererà l’agibilità della galleria e quindi aumenterà di capienza. L’idea, per il 2023, è di compensare la differenza di capienza tra Vitrifrigo Arena e Auditorium Pedrotti mettendo in calendario una recita supplementare per ogni produzione. L’allungamento del programma aumenterà anche l’indotto economico sulla città. A giorni partiranno anche i lavori per rendere la Sala della Repubblica un luogo teatrale autonomo da 150 posti».

Così ha chiuso il Sindaco di Pesaro Matteo Ricci: «C’è grande soddisfazione per ciò che è stato fatto e per come è stato organizzato. È stato un ROF di altissimo livello dal punto di vista qualitativo. Il Festival è una macchina complessa, dove l’elemento della programmazione è centrale: essere riusciti ad organizzare l’edizione del 2021 è stato un miracolo. La presenza del Presidente Mattarella è stato un riconoscimento straordinario. Il presidente della Repubblica é venuto per omaggiare lo sforzo che il mondo della cultura ha fatto in questi anni. Sul prossimo anno l’obiettivo è far tornare gli stranieri extra europei, per rafforzare la propensione internazionale del Rof».