Si chiude il Rof: terzo incasso di sempre, ma servono nuovi sponsor

Il sovrintendente Ernesto Palacio ha tracciato un primo bilancio e ha illustrato alcune preoccupazioni per la prossima edizione. Oltre un milione di euro l'incasso 2019

"L'equivoco stravagante" al Rossini Opera Festival di Pesaro

PESARO – Si chiude la 40esima edizione del Rof, il Rossini Opera Festival, con il terzo incasso di sempre al botteghino. Ora si guarda già alla prossima stagione e alle ricorrenze della morte e nascita del compositore pesarese.

Il sovrintendente del Rof Ernesto Palacio ha tracciato un primo bilancio in conferenza stampa. Il botteghino ha fatto registrare 16.500 presenze e un incasso di 1.125.000 di euro. Non sono mancate le code per i biglietti. L’anno scorso fu record, il botteghino fece registrare 18.300 presenze ed un incasso di 1.392.000 euro.

La percentuale di stranieri quest’anno è al 62% con ben 36 nazioni rappresentate: dall’Argentina alla Nuova Zelanda, dalla Francia all’Australia. Un interesse crescente perché si sono accreditati ben 167 giornalisti da tutto il mondo compresa la Corea del Sud e Giappone.

Il teatro Rossini di Pesaro durante il Rossini Opera Festival

«Siamo più che contenti del risultato generale, soprattutto per la qualità – spiega Ernesto Palacio, sovrintendente del Rof – Il botteghino è il risultato della qualità, con tanti apprezzamenti ricevuti. Non potevamo raggiungere il risultato dell’anno scorso che era il 150° di Rossini con una pubblicità costante tutto l’anno, un titolo come il Barbiere di Siviglia e Flores tra gli artisti. Le preoccupazioni per il futuro rimangono perché abbiamo visto ridotte le partecipazioni dello Stato e questo ci impensierisce. La nostra intenzione è quella di allargarci celebrando il compleanno a febbraio e la morte a novembre, ma occorre cercare nuovi sponsor».

La prossima edizione del Rossini Opera Festival è già definita: si terrà dall’8 al 21 agosto con Moise e Pharaon, Elisabetta Regina di Inghilterra e La Cambiale di Matrimonio.