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Cultura

Domus, mosaici e bronzi: Pesaro presenta il suo itinerario archeologico a Paestum

La Confcommercio ha messo in rete le bellezze di sette comuni e sarà alla Borsa internazionale del turismo archeologico. Varotti: «Grande occasione di indotto»

Il museo archeologico di Fossombrone
Il museo archeologico di Fossombrone

PESARO – L’archeologia come itinerario che disegna una provincia e crea un percorso turistico capace di attrarre visitatori e generare indotto. L’aspetto della comunicazione e del fare rete è tutto.
Così Confcommercio ha presentato l’itinerario archeologico che tocca Cagli, Colli al Metauro, Fossombrone, Pergola, Pesaro, Sant’Angelo in Vado e Terre Roveresche.

La Provincia di Pesaro e Urbino è ricchissima da questo punto di vista e conserva rilevanti testimonianze della storia e della cultura materiale dell’uomo dal Paleolitico al Rinascimento passando per l’epoca romana.

L’epoca romana è peraltro caratterizzata da una cospicua presenza di notevoli fenomeni urbani ed una occupazione capillare delle campagne.

A ciò va aggiunto un notevole patrimonio paleontologico che fa della Provincia e della Regione Marche uno dei territori più importanti da tale punto di vista.

La Grotta dellIpogeo di Piagge

«Con l’itinerario della bellezza volevamo mettere insieme gli aspetti più belli della provincia in rete coi comuni – ha spiegato Amerigo Varotti, direttore Confcommercio Pesaro – L’obiettivo è valorizzare beni culturali, ambientali, gastronomici e del patrimonio a livello nazionale e internazionale. A questo abbiamo affiancato l’itinerario romantico che tocca città come Gradara, Fossombrone. Con l’itinerario archeologico presentiamo un percorso che mette in rete le città che hanno un patrimonio archeologico importante, di cui la nostra provincia è molto ricca. Lo presenteremo a Paestum alla borsa internazionale del turismo archeologico il 14 novembre, davanti a 75 tour operator del settore. Siamo stati inviati per la miglior iniziativa sulla costa adriatica. Ma promuoveremo l’itinerario anche a Berlino, Bergamo, Utrecht».

I bronzi di Pergola

Ecco allora a Cagli il Museo Archeologico e della via Flaminia nei locali del palazzo pubblico, la rocca e il torrione sul Colle dei Cappuccini.
A Colli al Metauro si punta sull’Antiquarium alla chiesa parrocchiale a Tavernelle e su frammenti di una domus a Saltara. A Fossombrone il parco archeologico regionale e il Museo archeologico Vernarecci. A Pergola ovviamente il museo dei bronzi dorati. A Pesaro i mosaici del Duomo, la Domus Romana di via dell’Abbondanza, la Domus di Colombarone e il Museo Archeologico Oliveriano di prossima apertura. A Sant’Angelo in Vado la Domus del Mito e Museo Archeologico “Tifernum Metaurense”. A Terre Roveresche la Grotta Ipogeo in località Piagge.

Un momento della presentazione