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Cultura

A Pergola è di scena Blooming: il festival della cultura digitale

La manifestazione ospiterà artisti e studi creativi internazionali con installazioni, videoproiezioni e performance all’interno di otto location uniche

Blooming
Blooming

PERGOLA – Ci siamo quasi: sta per tornare, per il quarto anno consecutivo Blooming, il festival dedicato alla promozione delle espressioni artistiche di ricerca nel campo della cultura digitale, della musica e delle arti elettroniche.

Venerdì 11 e sabato 12 settembre la manifestazione ospiterà artisti e studi creativi internazionali con installazioni, videoproiezioni e performance all’interno di otto location uniche e rare nel magnifico centro storico di Pergola. È proprio questa la ricetta vincente del festival che coniuga location suggestive e contenuti spettacoli. Un’edizione, quella del 2020, che ha dovuto fare i conti con l’emergenza pandemica ma non per questo si preannuncia meno spettacolare delle precedenti.

A Pergola di scena Blooming
A Pergola di scena Blooming

Il festival si aprirà venerdì 11 settembre alle 18:30 con un Artists talk, un incontro pubblico di presentazione e approfondimento con gli artisti di questa edizione moderato da Federica Patti e Filippo Rosati (Umanesimo Artificiale).

Anche in questa quarta edizione saranno presenti infatti artisti internazionali con installazioni immersive e sonore, live performances e videoproiezioni incentrate sul rapporto tra luce, spazio e percezione. Tra questi spicca il nome di Maotik, performer canadese specializzato nella creazione di ambienti multimediali immersivi e installazioni interattive: l’artista presenterà una videoinstallazione inedita site-specific per la Chiesa delle Tinte.

Una istallazione a Blooming 2019
Una istallazione a Blooming 2019

Altro presenza illustre quella di Nonotak studio, che lavora alla creazione di installazioni luminose e sonore che avvolgono lo spettatore in ambientazioni eteree e oniriche. A Blooming presenterà una nuova versione dell’installazione Zero Point Two.

Terzo grande nome, quello del giapponese Yasuhiro Chida famoso per le sue installazioni immersive incentrate prevalentemente sulla percezione e consapevolezza dello spazio. presenterà un riadattamento inedito e site-specific dell’installazione Analemma.

blooming 2019
blooming 2019

Il panorama italiano sarà rappresentato da artisti, associazioni e studi creativi da tutto territorio nazionale tra cui lo studio romano Ultravioletto, già vecchia conoscenza del festival. Per le Marche sarà presente da Fano Umanesimo Artificiale con una installazione audiovisiva di Filippo Rosati, Massimiliano Camilucci, Mattia Barbotti e Gianluca Sindaco, e una live performance di Aspect Ratio che prevede la sonorizzazione dal vivo dell’installazione.