Mostra di Venezia: tra Brad Pitt e Scarlett Johansson, gli applausi più forti a Marriage Story

Al Lido si susseguono i primi grandi divi. Il film che finora convince di più? Quello di Noah Baumbach su un matrimonio che naufraga

Marriage Story
Immagine del film "Marriage Story" (Credis: Biennale di Venezia)

LIDO DI VENEZIA – Primi giorni alla Mostra del cinema di Venezia e subito grandi nomi sul red carpet: Juliette Binoche, Catherine Deneuve, Kristen Stewart, Louis Garrel, ma soprattutto lui, Brad Pitt, divo di bellezza inossidabile, che al Lido ha diviso con il film fantascientifico di cui è protagonista e produttore, Ad Astra, viaggio nello spazio che è anche viaggio dentro le proprie ferite.

Finora, però, ad aver messo d’accordo tutti, più che Pitt (che ha raccolto consensi unanimi sul suo sex appeal), è Scarlett Johansson, in coppia ad Adam Driver. Lacrime ed applausi per il loro amore naufragato nel film Marriage Story di Noah Baumbach.

Film in concorso, si candida a ricevere premi, primo fra tutti quello per la sceneggiatura, quasi impeccabile, scritta dallo stesso Baumbach, già autore di Frances Ha (2012) e Mistress America (2015): è potente, ora divertente, ora dolce, ora straziante.

Marriage Story
Immagine del film “Marriage Story” (Credis: Biennale di Venezia)
Marriage Story (Storia di un matrimonio) è la fine di un matrimonio, con tutti i tagli e i dolori che ne conseguono. L’amore c’è in fondo, ancora lì, sotto, ma emergono le recriminazioni, i non detti urlati, le frustrazioni che divampano.
Scarlett è Nicole, attrice che ha seguito la carriera brillante del marito, recitando per lui. Adam è Charlie, notevole regista teatrale. Insieme hanno vissuto tanto, sono cresciuti, hanno avuto un figlio, ma ora sembra tutto crollare. È il momento del divorzio, che cresce con le sue dinamiche violente e tragiche, quasi incontrollabili, anche se le intenzioni originarie sono quanto più docili e sincere.
Bellissime le sequenze iniziali di Marriage Story, che stanno lì a ricordare cosa ha unito Nicole e Charlie e le piccole grandi cose che uno ha amato (e ama) dell’altro.
Bravissimi Johansson e Driver nella loro vibrante tenzone emotiva. A Venezia, il loro regista Baumbach ha giustamente detto: «Sul set era come guardare due atleti magnifici sfidarsi. È stata un’esperienza premiante». Sui due eroi tragici che ha creato, in cui possono rispecchiarsi con commozione in tanti, Baumbach osserva: «Anche se si stanno sgretolando, c’è quell’amore che è esistito e che sempre è presente».
Nel cast nei panni di un avvocato divorzista c’è anche Laura Dern, a cui sono affidate battute spassose, di realismo affilato.
A questa frase pronunciata da Scarlett Johansson l’essenza del film: “Mi sono innamorata di lui dopo due secondi e non smetterò mai di amarlo anche se ormai non ha più senso“.