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Cultura

Melodie per l’arte rinata

Musica, cultura e solidarietà, un connubio che si respira e si vive nella sua pienezza domenica 19 febbraio a Osimo all'apertura della mostra sulle opere salvate dal terremoto

Il ministro Dario Franceschini in visita alla mostra per l'inaugurazione

OSIMO – In occasione della giornata di apertura della mostra “Capolavori Sibillini, l’arte dei luoghi feriti dal sisma” a palazzo Campana, domenica 19 febbraio i visitatori potranno ascoltare gli omaggi musicali offerti dal maestro Marco Santini, che suonerà il violino del 1838 esposto in mostra della città di San Ginesio, e dai solisti dell’accademia d’Arte lirica di Osimo che canteranno le arie “Domine Deus” e “Quoniam tu solus sanctus” di Pergolesi.

Al compositore nel 1732 fu affidato dalla municipalità di Napoli il compito di comporre una messa e un vespro in onore di Sant’Emidio, sotto la cui protezione si era posta la città dopo una serie di disastrosi terremoti.

La Messa in Fa, composta per questa circostanza, fu poi rielaborata ed eseguita dall’autore a Roma, nella chiesa di San Lorenzo in Lucina, nel 1734. Contiene l’aria “Domine Deus” per contralto e “Quoniam tu solus sanctus” per soprano.

La mostra è visitabile dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Gli omaggi musicali sono ascoltabili dalle 17 fino alla chiusura.

Le opere d’arte erano conservate, in gran parte, nei musei associati alla Rete museale dei Sibillini comprendente otto comuni: Montefortino, Montefalcone Appennino, Smerillo, Monte Rinaldo, Montelparo, Montalto Marche, Loro Piceno e San Ginesio. A causa dei danni subiti da molti edifici, i beni culturali in essi custoditi sono stati depositati e messi in sicurezza al museo civico e a palazzo Campana grazie alla disponibilità del Comune e all’istituto Campana per l’istruzione permanente. Questi ultimi, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, hanno allestito negli spazi espositivi la mostra. L’esposizione sarà visitabile fino al 1 ottobre. Sarà possibile ammirare anche la mostra fotografica “Sibillini. Terre da vivere” a cura del circolo fotografico Avis “Giacomelli” di Osimo.