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Cultura

La grande lirica torna ad Ascoli: a teatro la “Boheme” di Puccini, firmata da Renato Scotto

L'opera promossa dalla Fondazione Lirica delle Marche vedrà come protagoniste Linda Campanelle e Sarah Tisba ( nel ruolo di Mimi) e Greta Doveri in quello di Musetta. Musica affidata alla Form diretta da Giovanni Di Stefano

Il Teatro Ventidio Basso di Ascoli ( foto del Comune)

ASCOLI PICENO – La grande lirica torna ad Ascoli. Debutta infatti sabato 27 novembre al teatro Ventidio Basso  “La bohème” di Giacomo Puccini. A firmare la regia di questa nuova produzione, realizzata con il Teatro dell’Opera Giocosa di Savona e il Teatro Sociale di Como, sarà Renata Scotto, soprano fra i più celebri del Novecento e interprete nella sua carriera dei personaggi di Mimì ed anche di Musetta.  Le scene del nuovo allestimento del capolavoro pucciniano, rappresentato per la prima volta nel 1896 e tra le più note al mondo sono di Michele Olcese, mentre i costumi di Concetta Nappi e le luci di Andrea Tocchio.

Musica della Form diretta da Giovanni Di Stefano

La musica per l’opera è affidata alla FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana, diretta da Giovanni Di Stefano. Sul palco anche il Coro del Teatro Ventidio Basso, istruito da Giovanni Farina.

Due protagoniste per Mimì

Quanto agli interpreti, per la rappresentazione di sabato nel ruolo della protagonista Mimì si alterneranno Linda Campanella e Sarah Tisba, mentre Rodolfo sarà Matteo Desole. Nei panni di Musetta ci sarà invece Greta Doveri, mentre Luca Galli, Federico Sacchi, Paolo Ingrasciotta e Matteo Peirone saranno Marcello, Colline, Schaunard e Benoit.

Lavoro preparatorio anche durante la pandemia

L’appuntamento al teatro Ventidio Basso è stato presentata nei giorni scorsi in conferenza stampa dall’assessore alla cultura, Donatella Ferretti, che ha voluto ringraziare «tutti coloro che hanno lavorato incessantemente anche durante la pausa forzata per la pandemia: il Sindaco Marco Fioravanti, il presidente della Fondazione lirica delle Marche, Francesco Ciabattoni, il direttore Luciano Messi, il presidente del coro Ventidio Basso Pietro Di Pietro, il maestro Giovanni Farina».

Spettacolo accessibile ai non vedenti

Da notar che in occasione dell’evento, anche sarà realizzato un progetto di accessibilità grazie al team di “InclusivOpera”, da oltre dieci anni attivo al Macerata Opera Festival. Oltre ai sopratitoli e alle audio descrizioni degli spettacoli, verranno proposte diverse attività destinate sia a sordi e ipoudenti che a ciechi e ipovedenti, la prima delle quali sarà un percorso alla scoperta della musica e delle voci proprio al Teatro Ventidio Basso in occasione della prima.

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