Centro Pagina - cronaca e attualità

Cultura

La grandezza dei falsi d’autore

Inizia con Giovanni Battista Pergolesi, il compositore più copiato al mondo, la 17esima edizione della kermesse che oltre al Massimo jesino coinvolge diversi comuni del territorio. Probabile la partecipazione dello scrittore Andrea Camilleri

Un momento della conferenza stampa per la presentazione del XVII Festival Pergolesi Spontini

JESI – Inizia con lo Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi il XVII Festival Pergolesi Spontini, affidato all’ensemble francese “La Banquet Céleste” specializzata nel repertorio barocco. A cura della Fondazione Pergolesi Spontini, il Festival vanta un programma davvero interessante dedicato al falso d’autore.

L’inaugurazione venerdì 1 settembre con tre appuntamenti: al Teatro Pergolesi di Jesi, ore 21, lo Stabat Mater con la formazione francese diretta da Damien Guillon accanto al soprano Emanuele Negri, seguirà in Piazza della Repubblica, alle 22, lo Stabat Mater in Jazz una rilettura del capolavoro con Giuliana Soscia&Pino Jodice Quartet, cui fa seguito alle 23 (sempre in Piazza) Jazzin’ around Baroque un concerto di musica barocca e jazz con il soprano Paola Quagliata, Davide Corini al pianoforte, Luca Garlaschelli al contrabbasso e Nicola Stranieri alla batteria.

Da sx: Campelli, Dragone e Vezzali

«Un Festival multiforme che vuole portare a Jesi, città viva, tantissime novità» ha detto William Graziosi, Amministratore Delegato della Fondazione Pergolesi Spontini, anticipando la mostra fotografica di Lucas Dragone (il figlio di Franco Dragone, ndr) “Documenting Performing Arts” il 1 settembre alle 18 a Palazzo Pianetti. Dragone figlio propone immagini da sette paesi e racconta le differenti espressioni teatrali. «Il Festival è un punto di riferimento di tutto il barocco italiano – ha aggiunto Vincenzo De Vivo, Direttore Artistico della Fondazione Pergolesi Spontini. – È dedicato alla creatività: si inizia con Pergolesi, delle cui oltre 200 opere attribuitegli solo una trentina sono sicuramente sue, che scende in Piazza per farsi conoscere dalla città».

A Palazzo Pianetti il 2 settembre sarà la volta del primo dei “falsi da leggere” gli “Ossians Poems” che riguardano i canti del bardo scozzese Ossian ma che in realtà sono stati scritti da James Macpherson nella seconda metà del Settecento.

Il 3 settembre, ore 18 alla Casa dell’Olio di Maiolati Spontini, spazio al concerto “Oriente/Occidente” e in serata “Protocolli dei savi di Sion”, altro falso da leggere: pubblicato in Russia nel Novecento per fomentare l’odio verso gli ebrei, sarà recitato da Edoardo Coen e Marco Celli.

Potrebbe venire a Jesi anche Andrea Camilleri l’8 settembre: il compositore Lucio Gregoretti, infatti, lo ha incontrato a Roma per illustrargli il lavoro commissionato dalla Fondazione Pergolesi Spontini “Il colore del sole” (romanzo scritto da Camilleri e pubblicato nel 2007, ndr) e lo scrittore si è detto molto contento della produzione tanto da cercare di essere a Jesi per la messa in scena. Quella di venerdì prossimo sarà una prima esecuzione assoluta con la musica di Gregoretti: al centro della vicenda il diario di Caravaggio che Camilleri dichiara di aver avuto tra le mani in circostanze misteriose e da cui ha copiato alcune pagine.

Il 9 settembre il Festival prosegue alla terrazza del Museo Archeologico di Ancona con il terzo falso da leggere “Chanson De Bilitis” attribuita ad una mai esistita poetessa greca  da Pierre Louys. In serata nella Basilica di Loreto spazio alla messa “L’homme Armé”.

Domenica 10 settembre, ore 18 a Serra de’ Conti nel Chiostro di San Francesco il falso da leggere sarà “Constitutum Constantini” su musiche di Anonimi dei secoli XIII-XVI e canti gregoriani. Il programma completo e informazioni sui costi sul sito della Fondazione.

«Iniziativa di valore della Fondazione Pergolesi Spontini, che non bisogna dare per scontata visto l’impegno profuso» le parole del sindaco di Jesi Massimo Bacci, cui hanno fatto eco il sindaco di Maiolati Spontini Umberto Domizioli e di Monsano Roberto Campelli, particolarmente contenti visto che il Festival ha ampliato i confini raggiungendo anche i due comuni. «Dalla cultura si può ripartire con grande slancio» le parole dell’onorevole Valentina Vezzali.