Al Piccolo arriva “Anarcord: un anarchico, il suo duodeno e facebook”

A pochi giorni dagli esiti delle europee, il Teatro di San Giuseppe di Jesi ospita uno spettacolo di profonda attualità sociale e innovazione culturale. Il protagonista è il fabrianese Luigi Fabbri, leader del movimento anarchico all’inizio del XX secolo, fermo antifascista al montare della violenza squadrista nella Romagna

Anarcord

JESI- Al Piccolo di Jesi, questa sera, 29 maggio, alle 21:25, approda lo spettacolo “Anarcord: un anarchico, il suo duodeno e facebook“.

A pochi giorni dagli esiti delle europee, il Teatro di San Giuseppe ospita un lavoro di profonda attualità sociale e innovazione culturale.

L’anarchico protagonista dello spettacolo è il fabrianese Luigi Fabbri, morto a Montevideo in esilio nel 1936, leader del movimento anarchico all’inizio del XX secolo, protagonista del tentativo rivoluzionario della Settimana Rossa e fermo antifascista al montare della violenza squadrista nella Romagna.

La locandina dello spettacolo

Il testo, che porta la firma di Lorenzo Allegrini, fa riferimento al teatro dell’assurdo: nella trasposizione della finzione scenica, fra nuovi media, social di varia natura e pulsioni populiste e reazionarie, torna d’attualità la denuncia sociale e politica dell’anarchico marchigiano. La regia dello spettacolo è di Mauro Allegrini, scenografia Massimo Melchiorri, Video, Gabriele Guglielmi, aiuto regia Andrea Barocci con l’interpretazione di Oreste Aniello in Luigi Fabbri), Francesco Faggetti in Duodeno e Marco Agostinelli.

L’iniziativa è a cura del Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri” di Jesi, dell’ARCI di Jesi e Fabriano e del coordinamento di associazioni culturali di “Letture per lottare”.