A Jesi il documentario di Nanni Moretti sul golpe in Cile

Mercoledì 11 settembre presso il Teatro Cinema "Il Piccolo" sarà proiettato "Santiago, Italia". Tra i testimoni del film anche Enrico Calamai, che nel 2013 venne in città per raccontare il suo ruolo nel salvataggio di 412 cileni

Santiago, Italia
Immagine del film "Santiago, Italia" di Nanni Moretti (Foto: Academy Two)

JESI – Mercoledì 11 settembre a Jesi presso il Teatro Cinema “Il Piccolo” (via San Giuseppe 27), alle ore 21.15, sarà proiettato l’ultimo film di Nanni Moretti, Santiago, Italia, documentario sul colpo di Stato in Cile degli anni Settanta, che mette l’accento sul ruolo encomiabile dell’ambasciata italiana di Santiago che diede rifugio, tra le sue mura, a centinaia di oppositori del regime permettendo loro di raggiungere il nostro Paese.
La data dell’11 settembre riveste un significato particolare perché fu proprio in quel giorno di 46 anni fa, nel 1973, che il generale Augusto Pinochet pose fine con un colpo di Stato militare al governo del presidente Salvador Allende, ucciso nelle circostanze, cancellando la democrazia in Cile fino al 1990 e instaurando un feroce regime dittatoriale.
La proiezione del film di Moretti è organizzata dall’Istituto Gramsci Marche, sez. Jesi e Vallesina, in collaborazione con l’Associazione Res Humanae.

Jesi ha una importante testimonianza di quegli eventi nei Murales di Largo Salvador Allende. L’opera, grazie alla amministrazione di allora, fu realizzata nei primi anni Ottanta da giovani cileni che avevano trovato rifugio in Italia e furono inaugurati nel 1984, assieme al monumento commemorativo di Salvador Allende, dalla vedova del presidente assassinato Hortensia Bussi Soto de  Allende.
Già nel 2013, a quaranta anni dal golpe, l’Istituto Gramsci, in collaborazione con l’Anpi, l’Arci e con il patrocinio del Comune di Jesi, aveva dato vita a una serie di iniziative per ricordare i drammatici eventi cileni e per rinverdire la memoria su quanto la città conserva di quella storia. Gli studenti del Liceo scientifico “L. da Vinci”, dell’Istituto di Studi Superiori  “G. Galilei”, del Liceo Artistico “E. Mannucci”, dell’Istituto Tecnico Commerciale e per geometri “P. Cuppari”, dell’Istituto Tecnico Industriale “G. Marconi” avevano incontrato due testimoni di quei tragici eventi del 1973: Enrico Calamai, ai tempi diplomatico in servizio presso l’ambasciata italiana di Santiago, e Carlos Viveros, uno degli autori dei murales. Enrico Calamai, vice console in Argentina, era stato inviato in Cile ai tempi del golpe di Pinochet ed era riuscito a trasferire in Italia 412 cileni (tra i quali 50 bambini) che si erano rifugiati nella sede diplomatica italiana. Tornato in Argentina aveva messo in salvo e fatto espatriare centinaia di oppositori alla dittatura militare di quel Paese. Nel 2000, in Italia, ha testimoniato nei procedimenti penali contro otto militari argentini responsabili della morte di cittadini italiani.

Calamai è uno dei testimoni dei fatti del 1973 nel film Santiago, Italia di Moretti.