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Cultura

Intervista a Paolo Fuligni, cantautore di Ostra

Ha visto la luce da qualche giorno il suo primo brano "Una storia qualunque", canzone dedicata alla storia travagliata dei suoi nonni. L'artista si racconta: «Dopo aver assaggiato il palco, mi piacerebbe poter iniziare a frequentarlo con costanza»

Paolo Fuligni
Paolo Fuligni

C’è chi sostiene che la figura del cantautore, inteso nella sua concezione più “classica”, sia quasi in via di estinzione: Paolo Fuligni, artista di Ostra (An), classe 1993, incarna a pieno proprio quel “quasi”. Per capirlo basta ascoltare le prime note del suo brano Una storia qualunque, canzone che da qualche giorno sta raccogliendo non pochi apprezzamenti sul web. Incuriositi da uno stile abbastanza controcorrente rispetto al trend musicale attuale dove trap, rap e sintetizzatori giocano la parte del leone, abbiamo deciso di conoscerlo meglio partendo dalle origini della sua vena artistica.

«Scrivo e strimpello canzoni per diletto da sempre: c’è chi ha un diario, chi scrive poesie o chi disegna per esprimersi, io semplicemente scrivo canzoni, è questo il mio modo per pensare, soffermarmi a riflettere su quanto mi accade. La mia prima canzone la scrissi con appena due accordi, svariati anni fa, per celebrare la nascita di mia nipote, una specie di ninna nanna… da quel momento non mi sono più fermato; ho un cassetto con tantissimi pezzi o brani che non so se vedranno mai la luce».

Paolo prosegue raccontandoci la genesi del brano, frutto di un’amicizia con altri due giovani musicisti del luogo, Edoardo Sdruccioli e Giacomo Lanari, componenti del gruppo Red Ring che ha già all’attivo diversi album.

«Tutto è iniziato questa estate, il 16 agosto 2019: durante una manifestazione locale mi hanno chiesto di salire sul palco e fare sentire qualche mia canzone; grazie anche all’aiuto di Edoardo e Giacomo e di diversi amici che mi hanno accompagnato, è nata una serata unica, un’esperienza assoluta con un’atmosfera difficile da descrivere. Non ti nascondo che sono timido ma dopo aver assaggiato il palco mi piacerebbe poter iniziare a frequentarlo con costanza…».

Il primo pezzo a vedere la luce è naturalmente autobiografico e racconta la storia dei suoi nonni: «Mio nonno era il pittore ostrense Tarcisio Bedini, purtroppo scomparso a 32 anni in un incidente stradale, lasciando due figli piccolissimi a mia nonna. Nonostante questo tragico evento sono sempre rimasto colpito dall’amore che mia nonna ha continuato a provare per lui. Gli imprevisti della vita possono cambiare tutto da un momento all’altro, ma se alla base delle nostre vite c’è del vero, questo non si potrà mai cancellare».

Paolo Fuligni sul palco
Paolo Fuligni in studio di registrazione
Fuligni, Lanari e Sdruccioli

Un primo brano che potrebbe ben presto essere seguito da tante altre canzoni: «Come ti dicevo – dice Fuligni – ho tanti pezzi nel cassetto… non so se tutto si potrà tramutare in un album: sicuramente a breve ci rimetteremo al lavoro su altre canzoni… Una storia qualunque è stata una scommessa: vedendo come è stata accolta spero possa essere seguita a breve da altri brani».