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Cultura

Il dramma di Filumena Marturano al Gentile

Domenica 17 dicembre (ore 21) il "massimo" fabrianese accoglie una delle opere più importanti di Eduardo De Filippo, portata in scena da Mariangela D'Abbraccio e Geppy Gleijeses per la regia di Liliana Cavani

I protagonisti di "Filumena Marturano" in scena al Gentile di Fabriano domenica

FABRIANO – Terzo appuntamento della stagione di prosa del “Gentile” con “Filumena Marturano” di Eduardo De Filippo, forse il testo italiano del dopoguerra più conosciuto e rappresentato all’estero. Appuntamento domenica 17 dicembre (alle ore 21).

Nel dramma di Filumena, che rifiuta di rivelare all’amante quale dei tre figli da lei messi al mondo sia suo, De Filippo dichiarava di aver inteso rappresentare un’allegoria dell’Italia lacerata e in larga misura depauperata anche moralmente, e prefigurarne la dignità e la volontà di riscatto. Ispirato da un fatto di cronaca dal quale Eduardo ha costruito una delle più belle commedie dedicata alla sorella Titina.

È la storia di Filumena Marturano e Domenico Soriano: lei è caparbia, accorta, ostinata contro tutto e tutti nel perseguire la propria visione del mondo, con un passato di lotte e tristezze, decisa a difendere fino in fondo la vita e il destino dei suoi figli. È la nostra “Madre Coraggio”. Lui borghese, figlio di un ricco pasticciere, “campatore”, amante e proprietario di cavalli da corsa, un po’ fiaccato dagli anni che passano e dalla malinconia dei ricordi, è stretto in una morsa dalla donna che ora lo tiene in pugno e a cui si ribella con tutte le sue forze. Ma è soprattutto la storia di un grande amore.

La commedia porta al pubblico il tema, scottante in quegli anni, dei diritti dei figli illegittimi. Il 23 aprile 1947, infatti, l’Assemblea Costituente approvò l’articolo che stabiliva il diritto-dovere dei genitori di mantenere, istruire ed educare anche i figli nati fuori dal matrimonio, mentre otto anni più tardi venne approvata la legge che abolì l’uso dell’espressione “figlio di N.N.”.

Nel ruolo di Filumena e Domenico due grandi protagonisti della scena italiana, Mariangela D’Abbraccio (che ha iniziato la sua carriera diretta da Eduardo nella Compagnia di Luca De Filippo) e Geppy Gleijeses, allievo prediletto di Eduardo che per lui nel ’75 revocò il veto alle sue opere.

A dirigere la commedia la più grande regista di cinema al mondo, italiana e donna, Liliana Cavani, che con questo allestimento ha debuttato nella prosa.

Info e biglietti: 0732 3644.