“I miei silenzi”: Cristina Turchi in Concerto

L'artista, poetessa, scrittrice e musicista dall'incredibile sensibilità, si esibirà al pianoforte in dodici composizioni nella cornice del Teatro San Giovanni Bosco di Fabriano

La locandina del concerto di Cristina Turchi

FABRIANO – Si terrà Sabato 6 ottobre prossimo alle ore 21.15 presso il Teatro San Giovanni Bosco di Fabriano il concerto di pianoforte intitolato “I miei silenzi”.

Al piano Cristina Turchi, poetessa, scrittrice e musicista dall’incredibile sensibilità che manifesta attraverso il suo talento.

“I miei tormentosi silenzi mi hanno fatto fare un viaggio in musica superando barriere della mia vita”, questo ciò che Cristina ha scritto su Facebook per presentare l’evento del quale sarà protagonista e che vedrà la partecipazione di Fabio Bernacconi e Lucia Malpiedi.

Cristina Turchi al pianoforte
Cristina Turchi al pianoforte

«Sono molto emozionata, ho la classica ansia da pre-spettacolo. – ci confessa Cristina – Ci tengo particolarmente perché quelle che suonerò sono tutte composizioni mie ed ogni singola nota è importante che resti al suo posto, senza sbavature. Per questo sono una perfezionista, perché dietro tutte le composizioni che faccio c’è un mio malessere, colmato dalla musica.».

Un disco nato in pochissimo tempo quello dell’autrice: dodici pezzi in totale, l’ultimo dei quali scritto in primavera, per circa tre mesi di intense emozioni, più che di lavoro.

«Silenzi troncati. Ma il silenzio in realtà non c’era mai – si racconta Cristina Turchi -. La musica andava a colmare i malesseri che avevo, i silenzi tormentati, interiori della depressione, riportandomi alla vita. Me ne stavo da sola, con tutte le mie ombre, ma le note erano lì, sempre più forti, a spingermi al pianoforte per sprigionare tutto».

Ed ecco che tutte le emozioni così difficili da esprimere con le parole si sono riversate su uno spartito, dandole la forza necessaria per rialzarsi.

L'Artista Cristina Turchi
L’Artista Cristina Turchi

«La musica mi tira sempre fuori dall’oscurità, mi tiene per mano riportandomi a vivere. – aggiunge Cristina – Ma è come se ogni volta dovessi arrivare a quella soglia della sofferenza, al silenzio interiore, per poi poterla ascoltare. Una sorta di salvezza, un’emozione incredibile, ed è questo il sentimento che spero trapeli dalle mie note. Ho sì paura di sbagliare, ma per me ciò che conta veramente è onorare al meglio delle mie capacità la musica che mi ha accompagnato in questo viaggio per lanciare un messaggio d’amore e speranza, perché la vita oltre quel buio c’è ed è una cosa bellissima».

Un pianoforte come terapia quindi, un’emozione che Cristina ci invita a vivere insieme a lei, lei che tende «sempre a metterci il cuore, perché senza cuore non si va da nessuna parte!».