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Cultura

Haring a Osimo e Raffaello a Loreto, riaprono due grandi mostre

Stanno per riaprire due grandi mostre “vittime” delle chiusure per l’emergenza Covid. Le due città esultano e sono pronte per riaprire i battenti il giorno della festa della Repubblica

OSIMO e LORETO – Stanno per riaprire due grandi mostre “vittime” delle chiusure per l’emergenza Covid. Dopo sei mesi torna ad accogliere appassionati d’arte a Osimo “Made in New York. Keith Haring e Paolo Buggiani – La vera origine della street art”, la mostra inaugurata il 23 luglio 2020 a palazzo Campana a Osimo. Curata da Gianluca Marziani, patrocinata dal Comune con la produzione e l’organizzazione dell’associazione culturale MetaMorfosi, racconta proprio l’incontro tra i due geni, statunitense l’uno, italiano l’altro, tramite 20 opere originali di Haring, realizzate sui muri della metropolitana tra il 1981 e il 1983 ed oltre 30 pezzi di Buggiani sui suoi progetti a New York. Da domani, 2 giugno, i visitatori potranno ammirare quelle opere.

La parola ai curatori della mostra osimana su Haring

«Tutto è davvero partito nei sotterranei di New York, dal sottosuolo verso l’olimpo dei musei e delle grandi gallerie – spiega il curatore Gianluca Marziani -. La gente impazziva per quelle lavagne metropolitane: nessuna parola o colore, solo geroglifici semplificati che tutti capivano. A Osimo Buggiani ha allestito alcuni dei suoi animali in lamiera leggera: coccodrilli, serpenti e altri rettili che hanno trovato spazio a palazzo Campana. Oltre all’allestimento in esterno di alcuni dei coccodrilli in lamiera dell’artista, la mostra presenta anche il Minotauro e Icaro, due corpi mitologici che hanno attraversato New York e altre città del mondo, giungendo oggi dentro il museo di Osimo». «Ci siamo resi disponibili a procrastinare la data di chiusura contando sulla collaborazione di Paolo Buggiani – spiega il presidente di MetaMorfosi Pietro Folena – proprio per venire incontro alle esigenze di quanti non erano riusciti a vederla e con l’augurio che la riapertura di palazzo Campana sia un nuovo inizio per la vita culturale post pandemia di questa città e di questa regione». Resterà aperta fino al 19 settembre, dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. Biglietto intero otto euro, ridotto sei.

La mostra di Loreto
La mostra di Loreto

La mostra su Raffaello a Loreto

È finalmente possibile, a “dispetto” del titolo, aprire anche quella in programma da mesi a Loreto. Allestita dal Comune negli spazi del Bastione Sangallo e promossa dalla Regione Marche, “Raffaello – Una mostra impossibile” inaugura ufficialmente oggi pomeriggio (primo giugno) alla sola presenza delle autorità. Da domani (2 giugno) lo sarà per tutti. «Come spesso accade, anche stavolta è la bellezza che ci dà la spinta per ricominciare. La mostra può finalmente aprire al pubblico dopo la lunga attesa dovuta all’emergenza pandemica – commenta l’assessore alla Cultura Francesca Carli -. Come Amministrazione siamo orgogliosi di avere portato nella nostra città un’esposizione così importante ed originale, che permetterà a cittadini e turisti di ammirare l’opera raffaellesca nel suo insieme». Un’esposizione unica nel suo genere, che racchiude per la prima volta tutti insieme i capolavori del Divin pittore grazie ad una riproduzione tecnologica di forte impatto. Già pronta dallo scorso novembre, è sempre stata rimandata a causa dell’emergenza pandemica che non ne ha mai permesso la fruizione da parte di cittadinanza e turisti. Sono esposte 45 riproduzioni delle opere del genio, una accanto all’altra come neanche lui aveva mai avuto occasione di vedere. Resterà visitabile fino al 15 settembre. Il progetto è ideato e diretto da Renato Parascandolo e la direzione scientifica è di Ferdinando Bologna in collaborazione con la Delegazione pontificia che invita anche a visitare il Museo pontificio della Santa Casa nel palazzo Apostolico dove sono custoditi otto arazzi su cartoni di Raffaello. La mostra è aperta dal lunedì alla domenica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 17 alle 22, ingresso cinque euro (esclusi i residenti).