Form: la stagione 2020 sarà dedicata a Beethoven

Sessanta i concerti nei teatri marchigiani. Tra le novità: un progetto di comunicazione innovativo di arte fotografica. Il presidente Pesaresi: «L'Orchestra è la colonna sonora delle Marche»

Form - Orchestra Filarmonica Marchigiana
Form - Orchestra Filarmonica Marchigiana

ANCONA – Sarà all’insegna di Beethoven la nuova stagione della Form – Orchestra Filarmonica Marchigiana, con circa sessanta concerti nei teatri marchigiani che accompagneranno il pubblico dal primo gennaio fino all’8 maggio. La stagione 2020 dal titolo “Sound Experience – Beethoven 250”, sarà dedicata al compositore tedesco per celebrare i 250 anni dalla sua nascita, e offrirà la possibilità di ascoltare i capolavori e alcune opere meno note, ma non per questo meno significative ed apprezzate, di uno dei massimi geni della storia della musica.

La stagione è realizzata con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Marche e dei Soci Fondatori (Comuni di Ancona, Jesi, Macerata, Fermo, Fano, Fabriano) e la Form si presenta al nuovo anno anche con un progetto di comunicazione innovativo, basato su una campagna di arte fotografica che ha prodotto un concept book, i materiali promozionali e il nuovo sito istituzionale. Una veste nuova che abbraccia musica e territorio. In questo armonioso scenario, la Form è l’istituzione fondamentale per lo sviluppo e la diffusione della cultura musicale nel territorio regionale e rappresenta al meglio “la colonna sonora delle Marche”. Come ha scritto Francesco Antonioni nel saggio contenuto all’interno del concept book, mostrato oggi al pubblico per la prima volta: «L’orchestra, quando funziona, è una metafora del mondo come dovrebbe essere: unità e polifonia, che accoglie in sé in maniera coerente e organica le consonanze e le dissonanze, gli unisoni e le divisioni, le tensioni e le convergenze e per tutti trova spazio e condizioni di coesistenza».

«La Form è la colonna sonora delle Marche – dichiara Carlo Maria Pesaresi, presidente Form perché non solo è un’importante orchestra, ma anche una delle più importanti istituzioni culturali della nostra regione. La Form oltre ad essere produttrice di musica e di bellezza, è un’istituzione che porta con sé tutta una serie di simboli che rappresentano il nostro territorio. Ringrazio Francesca Tilio per le sue magnifiche immagini raccolte in questa nuova campagna di comunicazione». «La stagione è dedicata a Beethoven – spiega Fabio Tiberi, direttore artistico Form – e sarà molto ricca. Come sempre daremo spazio ai giovani talenti, ma ci saranno anche musiche meno conosciute ed anche musiche per il cinema e per i film».

Da sin. Luca Ceriscioli, Paolo Marasca, Fabio Tiberi, Carlo Maria Pesaresi

«Ho potuto apprezzare questo bellissimo progetto dell’Orchestra che porta con sé le Marche, i suoi luoghi e i suoi valori – afferma Luca Ceriscioli, presidente della Regione Marche – e se fossi il direttore di un teatro la chiamerei ad esibirsi perché rappresenta un portato di positività e una produzione di alta qualità». Paolo Marasca, assessore alla Cultura del comune di Ancona, sottolinea che «il Comune è felice della presenza del teatro delle Muse nella stagione della Form. La Form apre la pista al nuovo progetto musicale della città di Ancona, qui alle Muse. Di questa scena musicale regionale, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana è soggetto principe».

Dopo il tradizionale Concerto per il nuovo anno, si parte con Egmont, musiche di scena per la tragedia di Johann Wolfgang von Goethe, quindi la Quinta sinfonia diretta da Ezio Bosso, il Concerto per violino con Stefan Milenkovich, la Sinfonia n. 9 e l’integrale dei concerti per pianoforte e orchestra. Spicca sicuramente nella stagione il debutto dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana al Musikverein di Vienna che vede l’ensemble impegnato in musiche italiane e di autori marchigiani, sotto la direzione di David Crescenzi e con la presenza di Lorenzo Di Bella al pianoforte: il programma si potrà apprezzare anche a Jesi per una gustosa anteprima.

Di spessore gli artisti che collaborano con la Form: nel ciclo di apertura si esibiscono la giovane direttrice d’orchestra Beatrice Venezi, Saverio Marconi come voce recitante e il soprano Angela Nisi. Seguono due giovani interpreti per il programma Anima Russa: Čajkovskij – Šostakovich, ovvero la violoncellista Miriam Prandi e il direttore Alessandro Bonato, tra i più interessanti della nuovissima generazione, vincitore del 3° premio assoluto alla The Nicolai Malko Competition for young conductors 2018. Come anticipato, la Sinfonia n.5 di Beethoven vede la direzione di Ezio Bosso e la presenza nello stesso programma di Francesco Di Rosa, I° oboe dell’Orchestra di Santa Cecilia, mentre Hubert Soudant dirige la sinfonia n.3 di Mendelssohn “Scozzese” con il violinista Jevgēnijs Čepoveckis (che torna a marzo per Nuovi talenti – Beethoven 250), vincitore del Concorso Violinistico Internazionale “Andrea Postacchini” di Fermo. Milenkovich è protagonista di un doppio programma: quello su Beethoven e la ripresa del concerto Da Bach ai Queen proposto a Teramo e a Roma. Si conclude quest’anno il triennio dedicato a Mahler, con la Sinfonia n. 1 in re magg. “Il Titano” (trascrizione per orchestra da camera di Klaus Simon) diretta da Manlio Benzi; mentre Federico Mondelci, in veste di direttore e solista, affronta un interessante repertorio di musiche per il cinema – composte ad hoc o tratte da celebri capolavori classici e contemporanei – di Rota, Morricone, Händel, Ortolani (per un importante omaggio a questo musicista marchigiano) e Šostakovič.

Form

Come sempre la Form lavora con le realtà più interessanti del territorio italiano: la novità è la collaborazione con una prestigiosa istituzione come l’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola. Si confermano quelle con l’Università Politecnica delle Marche, la Società Amici della Musica “Guido Michelli” di Ancona, il Macerata Opera Festival, la Rassegna di nuova Musica, l’Accademia d’Arte Lirica di Osimo, la Fondazione Teatro della Fortuna di Fano, gli Amici della Musica di Montegranaro, l’Ente Concerti di Pesaro, l’Amat e la Società Filarmonica Ascolana. L’impegno per i giovani e per i bambini si concretizza attraverso numerose azioni. In primis gli educational e i family concert con “Pierino e il lupo”, “Maggiore e minore: ma che modi sono?” e quindi con il Progetto MARCHE.NEXT.SOUND sostenuto e promosso dalla Regione Marche – Assessorato alla Cultura, rivolto alle nuove generazioni sia come esecutori, direttori e solisti, anche con l’avvio di nuove audizioni e concorsi per individuare talenti, sia come fruitori dei concerti.

Il programma: STAGIONE 2020