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Cultura

Il Fai riapre l’Orto sul Colle dell’Infinito a Recanati

La maggior parte dei Beni della Fondazione viene nuovamente aperta al pubblico. Tra questi l'orto-giardino in cima al famoso "ermo colle" in cui fu ambientata la celebre poesia di Leopardi. Ecco le misure anti-contagio da prendere per visitarlo

Orto sul Colle dell’Infinito
Orto sul Colle dell'Infinito, Recanati (Foto Dario Fusaro, 2019©FAI)

Finito il lockdown anche sui beni del Fai, il Fondo Ambiente Italiano, che dopo due mesi di isolamento riapre le porte del patrimonio nazionale di arte, natura e bellezza su tutta la Penisola.

Da venerdì 22 maggio 2020 la maggior parte dei Beni storici, artistici e paesaggistici della Fondazione sarà nuovamente aperta al pubblico, che potrà usufruire di visite libere o guidate esclusivamente su prenotazione, al fine di garantire la massima sicurezza sanitaria per tutti.

Nelle Marche, riapre le porte, a Recanati, l’Orto sul Colle dell’Infinito, l’ultimo Bene inaugurato dal FAI alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, affidato alla Fondazione a seguito dell’accordo firmato tra il Comune di Recanati, il Fai, il Centro Nazionale di Studi Leopardiani e il Centro Mondiale della Poesia e della Cultura “Giacomo Leopardi” per la valorizzazione culturale e la gestione di una parte degli spazi del Centro Nazionale di Studi Leopardiani e di quella porzione del Colle conosciuta come Orto delle Monache.

A pochi passi dalla casa natale di Giacomo Leopardi, si potrà nuovamente visitare l’orto-giardino in cima al famoso “ermo colle” in cui fu ambientato L’infinito del poeta. Un tempo orto concluso del vicino monastero, curato per secoli dalle monache, questo è ancora oggi un luogo semplice di quiete, punteggiato di cipressi e alberi da frutto, con ortaggi, fiori e qualche filare di vite, restituito alla sua storica natura grazie a un progetto donato al Fai dall’architetto Paolo Pejrone e realizzato assieme al Comune di Recanati.

Da mercoledì a domenica dalle ore 10.30 alle 19 sarà possibile prenotare la propria visita libera all’Orto per assaporare l’atmosfera e il silenzio immerso nella natura che furono di ispirazione per una delle più grandi liriche della nostra letteratura.
Costo del biglietto: intero 8 euro; ridotto (6-18 anni) 3 euro; studenti fino a 25 anni 5 euro; famiglia (2 adulti + 2 bambini) 19 euro; iscritti FAI gratuito; disabili gratuito.

Inoltre, con la ricevuta di acquisto del biglietto i visitatori riceveranno via mail l’accesso a un sito web dedicato ai contenuti di accompagnamento alla visita. Potranno così consultare già da casa, oppure durante la visita e lungo il percorso (anche tramite QR code in biglietteria), tanti e diversi materiali di introduzione, spiegazione e approfondimento: dalle schede descrittive di luoghi e oggetti, a vere e proprie visite guidate con guide d’eccezione, da ascoltare in podcast (ricordarsi gli auricolari!); da brevi racconti video a suggerimenti di itinerari a piedi o in bici nei dintorni del Bene Fai, per prolungare la visita e magari organizzare un’intera giornata all’aria aperta.

Le modalità adottate per una visita Fai in sicurezza

Ecco cosa garantisce il Fai.
Parola d’ordine: mantenimento della distanza sociale.
In tutti i Beni la visita sarà contingentata per numero di visitatori e, ove possibile, organizzata a “senso unico” per evitare eventuali incroci.
Le stanze più piccole e quelle che non permettono un percorso circolare saranno visibili solo affacciandosi; le porte saranno tenute aperte onde ridurre le superfici di contatto. Sarà d’obbligo indossare la mascherina per tutta la durata della visita. Saranno inoltre a disposizione dispenser con gel igienizzante sia in biglietteria che nei punti critici lungo il percorso.

Il giorno precedente la visita, i partecipanti riceveranno una mail con le indicazioni sulle modalità di accesso e un link da cui scaricare i materiali di supporto, che non saranno più distribuiti in formato cartaceo. In alternativa, i materiali saranno accessibili su supporti digitali grazie a un QR Code scaricabile direttamente in biglietteria.
L’accesso alla biglietteria, al bookshop e ai locali di servizio sarà permesso a un visitatore o a un nucleo famigliare alla volta; nei negozi FAI i clienti dovranno indossare, oltre alla mascherina, anche i guanti.
Si invita inoltre a effettuare gli acquisti con carte di credito e bancomat, per ridurre lo scambio di carta tra personale e visitatori.

Tutte le postazioni di lavoro e le aree comuni saranno sottoposte a igienizzazione costante e proporzionata all’utilizzo. Sarà garantito un adeguato ricambio di aria nei locali tramite ventilazione naturale o grazie a impianti regolarmente sanificati.