A Fabriano Valerio Massimo Manfredi racconta l’Odissea

Lo scrittore e archeologo porterà in scena al teatro Gentile “Il mio nome è nessuno”, spettacolo inserito all'interno del programma TAU (Teatri Antichi Uniti)

Lo scrittore e archeologo Valerio Massimo Manfredi

FABRIANO – Lo scrittore e archeologo Valerio Massimo Manfredi porta in scena al teatro Gentile di Fabriano, sabato 13 luglio (ore 21.30), “Il mio nome è nessuno”, in cui torna a parlare dell’inesauribile poema che è l’Odissea.

Lo spettacolo è inserito all’interno della XXI edizione del TAU (Teatri Antichi Uniti), grazie all’impegno congiunto di MiBAC, Regione Marche, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, AMAT e i tredici Comuni marchigiani che ospitano la rassegna.

Valerio Massimo Manfredi, la cui capacità di divulgazione ha portato a risultati editoriali eccezionali, si cimenterà in questo testo, frutto della produzione del Teatro Pubblico Ligure nell’ambito del progetto “Odissea un racconto mediterraneo” ideato e diretto da Sergio Maifredi. Lo fa mettendosi nei panni del protagonista, Odisseo, ripercorrendo le sue gesta come una straordinaria avventura che continua a parlare agli uomini nati duemila anni dopo.

Odissea è il poema del ritorno, ma è anche il poema della memoria di sé che permette all’eroe di perdersi – diventando Nessuno – e di ritrovarsi, riconquistando il suo ruolo a Itaca. La paura di smarrire il ritorno coincide con la paura di perdere il ricordo di sé.

Valerio Massimo Manfredi regalerà al pubblico la viva emozione di scoprire un intero universo brulicante di uomini, donne, imprese gloriose o sventurate, mostrerà come – accanto a Odisseo – fluisca gran parte dell’epos greco: Alcesti, le fatiche di Ercole, i sette contro Tebe, gli Argonauti, oltre ai due poemi di Omero.

Viene compiuta la scelta forte di affidare la narrazione proprio a colui che disse di chiamarsi Nessuno: una voce diretta, potente, scolpita nella sua semplicità. Una voce dal fascino assoluto, una storia incalzante come i tamburi di guerra, tempestosa come il mare scatenato da Poseidone, piena di poesia come il canto delle Sirene.

Prima dello spettacolo l’appuntamento è con “AperiTAU. Sorsi e passeggiate di storia” – realizzato con il prezioso contributo delle aziende del territorio Azienda Agricola Moroder, Azienda Vitivinicola Vitali, Cantine Belisario, Cantina Malacari, Cantina Terracruda, Oleificio Di Silvestri Rosina – che prevede alle ore 19.30 la visita all’area archeologica di Attidium (località Attiggio), a cura di Comune di Fabriano, Archeomega, Gli Attidiati con bus navetta gratuito da Fabriano. Posti limitati, prenotazione consigliata al numero 331 8608346.

Per quanto riguarda lo spettacolo, informazioni e biglietti allo 0732 3644.