Cultura

Elle, Isabelle Huppert in un film amorale e affascinante

Diretta da Paul Verhoeven, l'attrice francese è protagonista assoluta di una storia ambigua e scomoda, un trionfo di desideri oscuri

Isabelle Huppert nel film "Elle" (Foto: Lucky Red)

Conturbante, torbido, spietato e anche divertente. È Elle, il nuovo film dell’olandese Paul Verhoeven, guarda caso il regista di Basic Instinct. Isabelle Huppert, protagonista assoluta, è pienamente a suo agio in un personaggio estremo e apparentemente indistruttibile, attratto dalla perversione (anche qui non a caso nel suo curriculum c’è il cult La pianista).

Dal 23 marzo al cinema con Lucky Red, Elle, per essendo produzione francese, è riuscito a vincere ben due Golden Globe tra i giganti hollywoodiani: miglior film straniero e miglior attrice in un film drammatico a Isabelle Huppert. La divina Huppert era anche in corsa per l’Oscar alla migliore attrice protagonista, andato poi a Emma Stone per La La Land.

ALCUNE IMMAGINI DEL FILM “ELLE” (Foto: Lucky Red)
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Michèle (Huppert) è una di quelle donne che niente sembra poter turbare. A capo di una grande società di videogiochi, gestisce gli affari come le sue relazioni sentimentali: con il pugno di ferro. Michèle non conosce tenerezza, né tiene in grande conto la lealtà o la possibilità di ferire i sentimenti altrui. È munita di una franchezza glaciale e priva di tatto, che spesso suscita sorrisi tra gli spettatori.
La sua vita cambia improvvisamente quando viene aggredita in casa da un misterioso sconosciuto. Imperturbabile, Michèle non denuncia l’episodio, ma cerca anzi di rintracciarlo. Una volta trovato, tra loro si stabilisce uno strano gioco. Un gioco che potrebbe sfuggire loro di mano da un momento all’altro…

Nel cast anche Laurent Lafitte della Comédie Française, Anne Consigny, Charles Berling, Virginie Efira. Elle è un adattamento del romanzo francese Oh… di Philippe Djian.

Inizialmente Verhoeven aveva pensato di ambientare Elle negli States, spostando quindi la storia da Parigi a Boston o a Chicago. E con un cast tutto americano. Ma dal punto di vista finanziario, e anche artistico, era complicato; inoltre il regista si è reso conto che nessuna attrice americana avrebbe accettato di recitare in un film così amorale. Isabelle Huppert, invece, incontrata nella fase iniziale del progetto, era pronta a girare la pellicola. “Con il senno di poi, mi rendo conto che non avrei mai potuto realizzare negli Stati Uniti questo film con la stessa autenticità”, ha detto Verhoeven.

L’ambiguità morale e i contenuti controversi di Elle sono i suoi punti di forza. Un film diretto e scomodo, un trionfo di desideri oscuri.

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Il trailer di Elle:

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