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Cultura

Osimo, salta la mostra su Haring a palazzo Campana

L'emergenza nazionale per il contrasto al Covid-19 ha imposto agli organizzatori una scelta inevitabile. L'esposizione dedicata all’artista statunitense, leggenda dell’arte contemporanea, potrebbe essere recuperata entro l’anno

Osimo, la conferenza
La presentazione della mostra alla stampa: da destra il sindaco Simone Pugnaloni, il curatore Gianluca Marziani e Matteo Biscarini, presidente dell'istituto Campana

OSIMO – L’inaugurazione sarebbe dovuta essere ieri, 28 marzo, ma è saltato tutto. L’emergenza nazionale per il contrasto al Covid-19 ha imposto agli organizzatori una scelta inevitabile. La nuova mostra sulla street art di Haring prevista a Osimo potrebbe essere recuperata entro l’anno. «Prenderemo la decisione ad aprile, se inaugurarla nel breve periodo o magari addirittura a ottobre», afferma l’assessore alla Cultura Mauro Pellegrini.

Con i suoi “omini” ha saputo portare la cultura pop in alto invadendo tutte le città del mondo l’artista statunitense Keith Haring, di cui quest’anno ricorrono i trent’anni dalla scomparsa. Morì per un virus, l’Aids. L’esposizione “Made in New York. Keith Haring, (Subway drawings) Paolo Buggiani and co. La vera origine della Street art” sarà made in New York e occuperà gli spazi di palazzo Campana. L’allestimento delle opere di street art dì Buggiani, e quelle di Haring che lo stesso artista toscano aveva salvato, erano all’Exma di Cagliari, pronte al trasferimento a Osimo ma si è fermato tutto prima del viaggio stesso. Gli organizzatori dell’evento, l’associazione culturale Metamorfosi presieduta dall’onorevole Pietro Folena, il curatore Gianluca Marziani, la Fondazione Don Carlo Grillantini, l’Istituto Campana per l’istruzione permanente e la Asso sono in costante contatto. L’artista Buggiani, novantenne, ha confermato la sua presenza all’inaugurazione e sta preparando una performance live per l’occasione.

Lo stop ovviamente è per tutta l’attività culturale in città, quella connessa alla mostra, che avrebbe coinvolto non solo le scuole ma anche le attività commerciali cittadine con un certo indotto economico durante tutta la durata dell’esposizione (la cui fine era fissata al 27 settembre), e anche quella delle associazioni, del teatro “La nuova fenice”, che l’anno scorso di questi tempi ferveva di spettacoli e turisti per i vari eventi e le visite guidate, e delle grotte. Si attende il via per riaprire i luoghi pubblici e da quel momento in poi, gran parte degli eventi saltati verranno recuperati.