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Cultura

A Castelfidardo tornano il Pif e il Wow Folk festival. Tutte le novità

Sono stati confermati due grandi festival musicali nella culla della fisarmonica che porteranno in città tanti artisti internazionali e non solo

Il Premio
Immagine di repertorio

CASTELFIDARDO – È già confermata dal 28 settembre al 2 ottobre l’edizione numero 47 del Pif-Premio internazionale della fisarmonica di Castelfidardo, il concorso dello strumento ad ancia più importante al mondo. «Quest’anno abbiamo intenzione di alzare ulteriormente l’asticella», afferma Antonio Spaccarotella, confermato direttore artistico per i cinque giorni di grandi eventi legati allo strumento simbolo della città. Il bis del maestro Spaccarotella, titolare della cattedra di fisarmonica al conservatorio di musica di Catanzaro “Tchaikovsky” e direttore di produzione dell’Orchestra filarmonica della Calabria, arriva dopo il grande successo dell’edizione dello scorso anno, la prima post pandemia, che ha registrato un record di iscritti provenienti da tutto il mondo, trasformando di fatto le vie del centro storico fidardense in un villaggio globale della musica.

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«L’intenzione è avvicinare regolamento e struttura del concorso a quelli dei grandi concorsi europei come lo Chopin e il Busoni e in generale delle più prestigiose competizioni musicali internazionali che hanno forgiato grandi concertisti. Il Pif deve diventare un veicolo per promuovere la fisarmonica come strumento poliedrico e duttile, tra culture e influenze tra le più disparate, e dare occasione di lancio per i giovani partecipanti che avranno l’occasione di essere ascoltati da etichette discografiche e da critici», spiega Spaccarotella. Il direttore artistico è dunque già al lavoro in stretto contatto con il Comune di Castelfidardo e la Pro loco, enti organizzatori del Premio, che hanno già aperto la possibilità di iscriversi attraverso il sito ufficiale.

Il Wow festival

Al via anche la quinta edizione del Wow Folk festival irrompe nell’ultimo scorcio del mese di maggio con un carico di vibrazioni ed energia, facendo di Castelfidardo il fulcro di una tre giorni di eventi e di incontri musicali. Sotto l’egida del marchio di qualità Pif, organizzato dall’assessorato alla Cultura in collaborazione con la Pro loco, il Festival si connota quest’anno per una marcata apertura internazionale. L’alleggerimento della situazione pandemica consente infatti di ospitare tre band europee ed altrettanti concerti ad ingresso libero che potranno essere fruiti nella location del centro storico.

Primo appuntamento venerdì 27 maggio alle 21.30 in piazza della Repubblica con Lars Karlsson band, un amico fedele del Pif nelle vesti di rivenditore nel nord Europa, ma che per la prima volta interviene come musicista con la sua band formata nel 1997. Dall’esperienza 25ennale del gruppo sono nati cd di successo e uno stile musicale trasversale interpretato con brillantezza, potenza e sentimento. Il frontman Lars Karlsson è uno dei più importanti interpreti dello strumento diatonico e si è aggiudicato vari premi e borse di studio per le diverse e creative composizioni insieme, tra gli altri, ad Alice Babs e Björn Ulvaeus degli Abba.

Sabato 28 alle 21.30, sempre in piazza della Repubblica, ad impadronirsi della scena saranno i WÖr, quintetto belga di trad-folk la cui curiosità, passione e talento ha consentito di rivitalizzare un repertorio ormai dimenticato, legato alle “hit” che circolavano nel 18esimo secolo grazie ai carillonieur, i suonatori di batterie di campane installate sulle chiese in epoca tardo medievale nei Paesi Bassi e nel Nord della Francia. Un suono di cui si è recuperata l’antica bellezza dando vita ad un neo-folk barocco, con sassofoni, violino, cornamuse, fisarmonica e chitarra ed arrangiamenti originali e moderni. I Wör sono Fabio Di Meo (sassofono, baritono), Jeroen Goegebuer (violino, mandolino, banjo), Pieterjan Van Kerckhoven (cornamusa, sassofono, pianoforte), Bert Ruymbeek (fisarmonica), Jonas Scheys (chitarra, contrabbasso).

Domenica 29 alle 19 in piazza della Repubblica, il Wow regala una doppia vetrina. Filippo Gambetta presenta il suo ultimo lavoro, la new realease del Circo Carnevale e Maestrale con Sergio Caputo (violino) e Fabio Vernizzi (pianoforte), una festa danzante che fa ritrovare gioia e senso di comunità, grazie all’inconfondibile suono dell’organetto che amplia la visione musicale sconfinando in un ambito non esclusivamente folk. L’artista ligure sarà anche autorevole docente di una master class con gli allievi della civica scuola “Soprani”, classe del maestro Roberto Lucanero.

I giovanissimi sono infatti parte integrante del Wow: le classi quinte dell’istituto comprensivo Mazzini si esibiscono venerdì alle 10 in piazza con l’orchestra di organetti; sabato alle 17.30 di fronte alla libreria Aleph saranno effettuate delle letture in musica con gli allievi del maestro Lucanero che parteciperanno alle 19.15 anche al balfolk e apriranno il concerto degli Wor; domenica, l’esibizione finale a chiusura della masterclass con Gambetta. Domenica sarà anche la giornata del Cantamaggio con esibizioni itineranti di gruppi spontanei nei quartieri, guidati dall’associazione Tracce di 800. Partenza in mattinata da piazza della Repubblica, percorrendo la città per la classica questua in uno spirito di contagiosa e garbata gioia, per poi condividere il pranzo sociale.