Cultura

Castelfidardo, Serena Dandini apre la rassegna “Non a voce sola”

L'assessore Cittadini: «Siamo lieti di entrare a far parte del prestigioso circuito di questa rassegna e di elevare l’offerta culturale del nostro pacchetto di eventi estivi con il carisma di un’artista capace di sviscerare con leggerezza ed ironia temi complessi ed importanti»

Serena Dandini
Serena Dandini

CASTELFIDARDO – Ad aprire la quindicesima edizione della rassegna “Non a voce sola”, appuntamento fisso nell’estate marchigiana, è la brillante e geniale autrice e conduttrice televisiva Serena Dandini con la sua ultima fatica letteraria denominata “La vendetta delle muse” con un intervento titolato “Ribellione e Gloria”. L’evento è in programma sabato 15 giugno alle 21.15 al teatro Astra di Castelfidardo.

«Siamo lieti di entrare a far parte del prestigioso circuito di questa rassegna e di elevare l’offerta culturale del nostro pacchetto di eventi estivi con il carisma di un’artista capace di sviscerare con leggerezza ed ironia temi complessi ed importanti. L’intervento di Serena Dandini condurrà lo spettatore in un affascinante percorso di riscoperta di figure femminili il cui talento ed impegno è ancor oggi fonte di ispirazione», dice l’assessore alla Cultura Ruben Cittadini introducendo l’atmosfera della serata.

La rassegna

“Non a voce sola”, oltre all’infinita verve della nota autrice e conduttrice, stimola una riflessione su quella che si può definire un’operazione di scavo archeologico  nella storia per ricostruire una genealogia al femminile nei vari campi dello scibile umano. Operazione già svolta nelle sue opere precedenti e che qui prende  in considerazione le muse e il musismo. Dandini porta alla luce l’ingegno e la genialità di tante donne che sono scivolate garbatamente fra le pieghe della storia e che invece vale la pena di non consegnare all’oblio perché in esse sono visibili i crismi dell’esemplarità, per noi e le generazioni future.

La musa di Serena Dandini, nella sua giovane età, fu l’artista e cantante Marianne Faithfull, modello di ribellione e gloria, di libertà pagata a caro prezzo, e da lei si va ad Anita Garibaldi, a Colette, alle scienziate Sophie Germain, Ada Lovelace, Nettie Stevens e Heady Lamarr, che hanno contribuito in modo significativo al progresso scientifico ma che spesso sono state espropriate dei loro meriti, attribuiti invece ai colleghi uomini.

Serena Dandini, la bio

Dandini, autrice e conduttrice televisiva italiana, di origini nobili, dopo la maturità classica ha frequentato l’università “La Sapienza” di Roma. Ha iniziato la carriera nel mondo dello spettacolo come autrice di programmi Rai, televisivi e radiofonici. Il suo talento comico è emerso quando sul finire degli anni Ottanta è stata co-fondatrice del programma satirico La TV delle ragazze (che ha lanciato attrici comiche quali Guzzanti e Reggiani). Coautrice e conduttrice di “Parla con me”, in onda dal 2004 al 2011 su Rai Tre, nello stesso anno la conduttrice televisiva ha lasciato la rete nazionale a seguito di disaccordi con l’azienda, iniziando una collaborazione con La7, dove ha debuttato nel gennaio 2012 con il programma di intrattenimento “The show must go off”, proseguito per una stagione.

Nello stesso anno ha pubblicato la raccolta di racconti “Grazie per quella volta. Confessioni di una donna difettosa”, sua seconda esperienza letteraria dopo il successo di “Dai diamanti non nasce niente” (2011). Sempre nel 2012 ha debuttato come autrice teatrale con “Ferite a morte”, testo contro il femminicidio, uscito anche in libreria l’anno successivo. Nel 2018 è rientrata in Rai per la conduzione del programma in prima serata su Rai Tre “La Tv delle ragazze – Gli Stati Generali 1988-2018”, ed è dell’anno successivo “Valorose” in onda su Skyarte.

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