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Cultura

Castelfidardo, dalla passione per la fotografia all’incontro con Brian May: la storia di Deborah Tica

I lavori della 24enne originaria di Castelfidardo hanno conquistato pubblicazioni di carattere internazionale

Deborah Tica con Brian May dei Queen

CASTELFIDARDO – Deborah Tica, 24enne originaria di Castelfidardo, ha una grande passione, la fotografia. Laureanda alla Magistrale in Arti visive all’Università di Bologna, i suoi lavori hanno conquistato pubblicazioni di carattere internazionale. Quell’amore va a braccetto con quello per l’astronomia e la stereoscopia. All’inizio del 2020, in occasione della Fiera del turismo di Milano, lo stand delle Marche ha esposto una sua foto del palazzo Ducale di Urbino. Nel dicembre di quell’anno, sul giornale di Astronomia a cura della Società astronomica italiana, sono state pubblicate tre sue foto della luna, di cui una sulla copertina. Le sue foto in 3D saranno esposte nell’atrio del Palazzo Comunale a Castelfidardo per le festività natalizie e sarà specialista a supporto della narrazione di Natalfidardo per la cupola geodetica multimedicale. Il suo talento poi ha attirato l’attenzione del chitarrista dei Queen Brian May.

Da dove nasce la sua passione?
«Sin da piccola ero affascinata dalla fotografia. All’inizio fotografavo soprattutto i miei animali domestici e dopo qualche anno mi sono appassionata all’astronomia. Da poco ho iniziato a fotografare le stelle e i pianeti. La passione per la stereoscopia è nata un po’ per caso. Ero già fan dei Queen fin da piccola, grazie ai miei genitori, e dopo aver acquistato il libro di May sull’argomento ho scoperto questo mondo completamente nuovo per me».

Le foto

In che cosa consiste la stereoscopia?
«Ho studiato la tecnica, tra l’altro molto semplice, tanto che si può realizzare con il cellulare facendo prima uno scatto al soggetto scelto, poi, spostandosi di qualche metro, un secondo scatto, sempre allo stesso soggetto. Solo a quel punto si mettono uno accanto all’altro in un collage. Per poter visualizzare l’effetto 3D si possono usare degli occhialini appositi oppure, con un po’ di pratica, ci si riesce anche a occhio nudo. In tutti i libri di May relativi alla stereoscopia ci sono spiegate le tecniche per scattare queste foto e il modo per visualizzarle. Ho iniziato seguendo queste indicazioni, ci vuole molta pratica e pazienza per arrivare a un buon risultato. Quelle riuscite le ho iniziate a pubblicare su Instagram e un giorno May le ha viste e mi ha iniziato a seguire commentandomi le storie in modo positivo. Per il suo libro ha scelto due mie foto e ho ricevuto un invito per andare a un evento privato organizzato in occasione dell’uscita del suo libro “Stereoscopy is good for you”. È stata un’esperienza indimenticabile, c’erano i partecipanti al libro provenienti da tutto il mondo. Eravamo 12 italiani su circa 120 persone».

Raccontaci meglio...
«Nel 2020 la Stereoscopy company, di cui May, fa parte ha chiesto di inviare al loro sito degli scatti stereoscopici. Mi ricordo di averne mandati cinque. Passò del tempo, eravamo in piena pandemia. A maggio di quest’anno ricevo un mail dalla company con su scritto che May aveva scelto due foto da pubblicare che rappresentano due bellezze naturali delle Marche, le grotte di Frasassi e il lago di Fiastra. Ero incredula, non avrei mai pensato che le foto che avevo fatto con tanta passione venissero apprezzate da lui. A ottobre mi è arrivata una seconda mail con l’invito personale a partecipare all’evento privato a Londra in occasione del lancio del libro. Non ci credevo quando l’ho incontrato: mi ha abbracciato e mi ha fatto tantissimi complimenti per il mio impegno, serietà e passione. Non scorderò mai le sue parole».