Centro Pagina - cronaca e attualità

Cultura

Belacchi ritrae Nori de’ Nobili

Cinque ritratti del fotografo sono oggi entrati a far parte della raccolta del Museo comunale d'arte moderna di Senigallia. Il punto di partenza per la riscoperta critica della pittrice marchigiana

Mirco Belacchi ritratti di Nori de' Nobili

SENIGALLIA – Cinque ritratti di Nori de’ Nobili, realizzati da Mirco Belacchi sono oggi entrati a far parte della raccolta del Museo comunale d’arte moderna di Senigallia.

Belacchi ha recentemente realizzato una vasta suite che sarà esposta nei prossimi mesi al Museo Nori de’ Nobili di Trecastelli. “Alla suite” ha preannunciato il professor Bugatti, direttore del Musinf, “sarà dedicato anche un libro”.

Nato nel 1960, Mirco Belacchi è un fotografo che ricerca i segreti del “reale”, muovendosi attraverso una sperimentazione, che utilizza tecniche che vanno dal lightpainting alla stroboscopia. Ha già raccolto numerosi consensi. Nel 2009 ha partecipato al Premio d’Arte “Aperitivo Illustrato“, vincendo il premio come secondo classificato con l’opera “Il sangue non lubrifica”, esposta in occasione della collettiva dei finalisti a Fano. Nello stesso anno ha pubblicato il libro “Entropia Fotografica”. Nel 2010, si è classificato secondo al “Premio Internazionale di Chianciano per l’Arte Digitale e Fotografica”.

Il Museo Nori De’ Nobili, rappresenta il punto di partenza per la riscoperta critica della pittrice marchigiana, a lungo, ingiustamente, dimenticata nel panorama artistico contemporaneo. Esso è allestito presso il Villino Romualdo nel centro di Ripe di Trecastelli e conta circa settanta dipinti.

Attraversa il percorso artistico e il vissuto della pittrice, dagli anni della formazione giovanile e della prima maturità artistica, fino all’evoluzione della seconda fase della sua vita. Un’importante spazio culturale e artistico inaugurato il 7 ottobre 2012, che si trova all’interno di un edificio della seconda metà dell’ottocento, che fino al 1946 fu residenza privata dell’allora sindaco Nazareno Sceral, il quale lo dedicò a suo figlio Romualdo, per poi lasciarlo in dono alla comunità affinché venisse utilizzato per scopi sociali e culturali.

Il Museo è anche sede dell’archivio storico della pittrice, che conta oltre millequattrocento opere, ed è anche Centro Studi sulla Donna nelle Arti Visive Contemporanee. Vi si svolgono numerose attività: dai laboratori didattici per ragazzi e bambini di diverse età, ad eventi culturali legati al mondo di Nori De’ Nobili e alle arti in generale, ampiamente concepite nelle diverse declinazioni di musica, poesia, pittura e fotografia.

Il dossier Nori de’ Nobili si arricchisce di sempre nuove testimonianze artistiche, che analizzano opera, personalità e tragica vicenda di un’autrice del Novecento.