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Cultura

Premio nazionale Franco Enriquez, riconoscimento al Museo Omero e alla memoria di Carla Fracci

L'evento. che valorizza l’operato di artisti del panorama nazionale e internazionale che si sono distinti per l’impegno civile, quest'anno incassa per la prima volta il sostegno della Regione. Sei gli appuntamenti in calendario

La presentazione della 17esima edizione del Premio Nazionale Franco Enriquez

ANCONA –  Non poteva mancare un tributo alla memoria della stella della danza italiana Carla Fracci, scomparsa a maggio di quest’anno, alla 17esima edizione del “Premio nazionale Franco Enriquez 2021″, insieme ad un riconoscimento al Museo Omero, simbolo dell’accessibilità dell’arte e della cultura. L’evento che si svolge come di consueto nella splendida cornice del Teatro Cortesi di Sirolo quest’anno vede l’istituzione di un premio alla memoria della celebre danzatrice.

Lo ha annunciato l’assessore regionale alla Cultura, Giorgia Latini, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento che si svolge dal primo al 30 agosto nella splendida cornice del Teatro Cortesi di Sirolo, ricordando che la ballerina nelle sue ultime interviste «era molto critica sulla chiusura dei teatri e dei luoghi della cultura». L’assessore ha poi sottolineato che per l’occasione sarà premiato anche il Museo Omero, che ha definito «una delle eccellenze del nostro territorio e un simbolo a livello nazionale per l’accessibilità culturale che deve essere aperta a tutti».

L’evento, nato nel 2005 per ricordare il regista teatrale, d’opera e televisivo italiano (Enriquez) vissuto per alcuni periodi anche a Sirolo e venuto a mancare nel 1980 ad Ancona, quest’anno incassa per la prima volta il sostegno della Giunta regionale.

Giorgia Latini. assessore all’Istruzione e alla Cultura della Regione Marche

«Quest’anno per la prima volta la Regione Marche ha deciso di sostenere il premio nazionale Franco Enriquez – ha affermato Giorgia Latini – , sia per ricordare la sua figura, ancora viva nei cuori di tanti marchigiani per come ha saputo attrarre i giovani a teatro, sia per i suoi grandissimi successi». Il premio valorizza l’operato di artisti del panorama nazionale e internazionale che meglio si sono distinti per le loro scelte culturali incentrate sull’impegno civile. 

Alla presentazione della 17esima edizione c’erano anche Paolo Larici presidente e direttore artistico del Centro studi Franco Enriquez, Mirko Bilò consigliere regionale della Lega, Carlo Ciccioli, capogruppo Fratelli d’Italia, mentre in videocollegamento c’era Michele Pecora, cantautore e artista marchigiano, presente in qualità di premiato e Aldo Grassini, del Museo Tattile Statale Omero di Ancona.

Il consigliere regionale Bilò ha sottolineato il sostegno della Regione all’iniziativa, quale «segno importante di attenzione alla cultura e alle persone che si impegno in questo settore». Tra i personaggi di spicco premiati ci sono artisti di rilevanza internazionale come Ferruccio Soleri, ambasciatore Unesco, Giulia Lazzarini, attrice, «personaggi che grazie al premio Enriquez hanno dato lustro all’immagine delle Marche e alla Riviera del Conero» come ha evidenziato Bilò.

Ciccioli ha posto l’accento sulla passione e sul sacrificio che animavano Enriquez, e sulla sua capacità di «coinvolgere tanti giovani talenti». Inoltre ha espresso l’auspicio di «dare sempre più forza a questo premio. La cultura deve ripartire dopo essere stata molto mortificata dal covid» e la riapertura del teatro Le Cave di Sirolo, chiuso per lavori di manutenzione, ci sarà una «forte spinta verso l’attrazione culturale e turistica» per le Marche.

Grassini ha definito «importante che una istituzione» abbia pensato «ad una realtà come il Museo Omero» ed ha colto l’occasione per rimarcare che il museo non è solo per i ciechi, ma fin dalla sua nascita è stato pensato come un luogo di cultura «senza barriere». Inoltre ha sottolineato che l’accessibilità «non è un concetto sociale, ma culturale, è un modo diverso di concepire la cultura, la comunicazione e la fruizione dell’arte». Un luogo dove il tatto non sostituisce la vista, ma rappresenta «un modo diverso di accedere alla forma» dove le sensazioni che produce «possono essere solo tattili».

Larici ha spiegato che il tema della 17esima edizione è “il coraggio”, sottolineando che «si vuole dare una grande importanza al ruolo della donna» un tema che sarà affrontato dal primo spettacolo in scaletta, Binario 7. «Dobbiamo fare in modo che il teatro diventi una forma educativa e lo può essere soltanto se i temi che vengono toccati sono di impegno. Il tema dell’impegno sociale e civile oggi è prioritario più che mai».

Sei gli appuntamenti in programma, si parte giovedì 5 agosto con il Teatro della Tosse di Genova che presenta “Binario 7” tratto dal romanzo di Erika Rigamonti (al Teatro Cortesi alle 21:30-15€), lunedì 9 agosto sarà la volta di Eccher Music con “Massimo Bubola” in concerto (al Parco della Repubblica alle 21:30 -15€). Sabato 21 agosto tocca invece alla Compagnia Drammateatro che presenta “Rapsodia 900” con Beatrice Giovani (al Teatro Cortesi alle 21:30 – 15€), mentre lunedì 23 agosto la stessa compagnia (Drammateatro) porterà in scena il “Macbeth” tratto da William Shakespeare con Susanna Costaglione (al Teatro Cortesi alle 21:30 – 15€). Domenica 29 agosto Giovanni Nuti in concerto con il canzoniere di Alda Merini “Il regno delle donne” (al Teatro Cortesi alle 21:30 – 20€), si chiude lunedì 30 agosto con il Premio Nazionale Franco Enriquez 2021 città di Sirolo 17esima edizione (al Teatro Cortesi alle 21:00 – Ingresso libero).

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