Cultura

Alien: Covenant, film sanguinoso e scuro di Ridley Scott

Katherine Waterston è la nuova protagonista femminile di una storia cruenta in cui gli alieni parassiti abbondano

Alien: Covenant
Un'immagine del fim "Alien: Covenant" (Foto: 20th Century Fox)

Nel 2012 Ridley Scott era andato all’origine dell’umanità con Prometheus. Riprendendo la mitologia già impiantata nel suo cult del 1979 Alien, aveva realizzato una sorta di prequel che prequel non è, per sua stessa affermazione.

Ora torna quell’universo nuovo, che ruota attorno alla domanda di filosofica altezza “chi ci ha creati e perché?”. Torna, ma con personaggi quasi tutti mai visti prima e in epoca diversa, nel sequel Alien: Covenant, dall’11 maggio al cinema distribuito da 20th Century Fox.

A bordo dell’astronave Covenant tutto è tranquillo; l’equipaggio e le altre 2.000 anime sul vascello d’esplorazione sono profondamente addormentate nell’iper-sonno, lasciando che Walter (Michael Fassbender), l’androide sintetico a bordo, cammini da solo per i corridoi. La nave è in viaggio verso il lontano pianeta Origae-6, sul fianco estremo della galassia, dove i coloni sperano di stabilire un nuovo avamposto per l’umanità. La pacifica tranquillità del viaggio viene interrotta quando una vicina esplosione stellare distrugge le vele di raccolta di energia della Covenant, provocando decine di vittime e facendo deragliare la missione.

Ben presto i membri superstiti dell’equipaggio scoprono quello che sembra essere un paradiso inviolato, un Eden indisturbato con montagne coperte di nuvole e immensi alberi altissimi, molto più vicino di Origae-6 e potenzialmente altrettanto valido per ospitarli. Il neo-capitano Christopher (Billy Crudup) decide di esplorarlo, nonostante le ritrosie del suo secondo Daniels (Katherine Waterston). Quello che hanno trovato, tuttavia, è un mondo oscuro e mortale pieno sorprese e tranelli. Messi di fronte a una terribile minaccia, al di là della loro immaginazione, gli esploratori dovranno tentare una fuga precipitosa per uscire dalla trappola.

Ambientato dieci anni dopo gli eventi narrati in Prometheus, Alien: Covenant torna alle radici dell’innovativa saga ideata dal regista, con una storia sanguinosa e scura, in un proliferare delle mostruose creature aliene tanto care a Scott. Sesto episodio della serie di Alien, ci avvicina alla rivelazione sulle misteriose origini della madre di tutti gli alieni, il letale xenomorfo del primo film, ma ci lascia sempre lì, a un passo, in un abbondare di autocitazionismo. Anche gli alieni parassiti abbondano.

Katherine Waterston, protagonista femminile, ha intensità e dolce carisma per essere una nuova Ellen Ripley. Il film apre e chiude con l’Entrata degli dei nel Walhalla di Wagner: la presunzione umana di creare e determinare, come un dio, soffia su tutto il film.

Il trailer del film Alien: Covenant:

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