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Cronaca

Vaccinazioni over 80: occhio alle truffe di finti addetti Asur a domicilio

L'azienda sanitaria avverte che non ha mai inviato addetti per la verifica dei sintomi post vaccino: agli anziani la raccomandazione di non aprire la porta.

ANCONA- Si recano a casa degli anziani over 80 con la scusa di testare eventuali effetti collaterali, ma l’obbiettivo reale di questi sedicenti addetti della Asur è solo quella di farsi aprire la porta per raggirare e derubare gli anziani. Le truffe ai danni degli anziani non hanno mai smesso di manifestarsi, anzi si sono sempre attualizzate al momento con l’unico obiettivo di raggirare e derubare persone sole e indifese.

Adesso è la “moda” dei finti addetti Asur. Un caso purtroppo si è già registrato a Pesaro quando una sedicente addetta ha raggirato un 80enne riuscendo a rubargli il portafogli con il denaro dentro. E prontamente dalla Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria Unica Regionale arriva il monito: «L’Asur Marche e le Direzioni delle Aree Vaste informano la popolazione che l’Asur Marche non ha mai predisposto la verifica di eventuali effetti collaterali successivi alla vaccinazione con operatori sanitari a domicilio – fa sapere l’azienda sanitaria in una nota -. Si invita, pertanto, a non far entrare nelle proprie abitazioni sedicenti addetti Asur, che in realtà sono truffatori, e di chiamare immediatamente le forze dell’ordine (numero unico 112, ndr.) denunciando il fatto. Si informa la popolazione che per eventuali effetti collaterali dovuti alla somministrazione del vaccino si può contattare il proprio medico di medicina generale o i servizi ufficiali delle vaccinazioni».

Le forze dell’ordine come sempre raccomandano prudenza e specie ai nonnini che vivono soli, di non aprire mai la porta agli sconosciuti. Se si hanno dubbi di qualsiasi tipo, contattare subito il 112 e se l’estraneo è in casa, di non perderlo mai di vista e alla prima occasione, telefonare ai Carabinieri o alla Polizia; non rilasciare documenti, codice fiscale, numeri di conto e non dare denaro, poiché nessun ente pubblico o azienda sanitaria invia a domicilio i propri addetti, specie in un momento delicato come questo della pandemia, quando i contatti sono ridotti veramente all’essenziale.