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Cronaca

Spaccio in provincia di Macerata: quattro ventenni nei guai

All'esito di un'indagine congiunta di polizia e carabinieri un guineano di 24 anni è stato arrestato, obbligo di firma per due italiani e un bosniaco

MACERATA – Droga destinata a giovani e giovanissimi della provincia di Macerata. Quattro ventenni nei guai: un guineano arrestato, obbligo di firma per due italiani e un bosniaco.

L’operazione congiunta di polizia e carabinieri è scattata nella notte tra sabato e ieri quando i militari della Compagnia di Tolentino e i poliziotti della Squadra Mobile di Macerata hanno dato esecuzione a un’ordinanza del gip Domenico Potetti su richiesta dal pubblico ministero Enrico Riccioni al termine di una mirata indagine antidroga.

L’attività investigativa era iniziata il pomeriggio di Pasqua scorsa, quando a Tolentino polizia e carabinieri erano intervenuti insieme in una strada del centro cittadino. Gli agenti della Squadra Mobile diretta dal commissario capo Matteo Luconi avevano notato uno strano giro tra giovani non molto distante dal Parco di Isola d’Istria e con l’aiuto dei carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Tolentino diretta dal capitano Giacomo De Carlini avevano fermato dei giovani ed eseguito alcune perquisizioni. In quell’occasione era stato denunciato un giovane poco più che ventenne disoccupato con precedenti di polizia perché trovato in possesso di una pistola scacciacani modificata dall’eliminazione del tappo rosso con un colpo a salve già incamerato ed una mazza da baseball. Quel giorno erano stati denunciati a piede libero anche due tolentinati di circa 20 anni, sorpresi a spacciare marijuana ed hashish a loro coetanei. Le perquisizioni avevano consentito di rinvenire e sequestrare 10 grammi di marijuana e 10 di hashish oltre a 610 euro, frutto dell’illecita attività di spaccio di quel pomeriggio.

Ad aprile, invece, sempre a Tolentino i carabinieri del Nucleo operativo avevano denunciato a piede libero un altro giovane poco più che ventenne, originario della bosnia-erzegovina ma ben inserito nella società italiana. Il giovane, già noto alle forze dell’ordine, durante un controllo era stato trovato in possesso di alcune dosi di hashish che sarebbero state vendute a giovanissimi tolentinati.

Le indagini che si sono susseguite hanno portato all’arresto la notte del 16 luglio scorso di uno di quei due giovani italiani sorpresi a spacciare a Pasqua, un 22enne. Il ragazzo era stato sorpreso a bordo della propria autovettura mentre cercava potenziali acquirenti e proprio mentre veniva a contatto con un acquirente era stato fermato da poliziotti e carabinieri, al termine di una intera nottata di perquisizioni erano stati trovati 800 grammi di hashish, circa 10 grammi di marijuana ed un bilancino di precisione. Nel corso dell’indagine congiunta, poliziotti e carabinieri hanno appurato che quell’hashish sequestrato al 22enne tolentinate gli era stata venduto da un guineano, 24enne, residente a Macerata. Dopo attente ricerche, appostamenti, altri piccoli sequestri a riscontro della attività d’indagine, polizia e uomini dell’Arma hanno raccolto sufficienti elementi a carico del guineano ritenuto principale fonte di approvvigionamento di sostanze stupefacenti per i giovani di Tolentino e gli altri tre ventenni (i due italiani e il bosniaco) spacciatori a livello locale.

La notte tra sabato e ieri, quando le forze di polizia hanno eseguito l’ordinanza hanno trovato al guineano poco meno di 800 grammi di marijuana, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento oltre a ben 1.150 euro, ritenuti provento dell’illecita attività di spaccio eseguita nel fine settimana. I due italiani sono stati trovati in possesso di altre modiche quantità di hashish. Il guineano è stato tradotto al carcere di Montacuto, mentre gli altri tre sono stati sottoposti all’obbligo di firma quotidiano presso la caserma dei carabinieri di Tolentino. I magistrati che hanno seguito l’indagine sono stati i pm Riccioni e Rosanna Buccini.

Il questore Antonio Pignataro e il comandante provinciale dell’Arma, il tenente colonnello Nicola Candido, hanno assicurato che i servizi continueranno con ulteriore efficacia per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti in tutta la provincia dove il consumo di droga – specie tra i giovani – rimane un fenomeno molto preoccupante.