Centro Pagina - cronaca e attualità

Cronaca

Riconosce per strada l’uomo che le aveva sottratto il portafogli: denunciato

In un primo momento l’aveva scambiato per un paziente che stava cercando il medico di turno ma appena rientrata nel suo ufficio ha realizzato che le cose erano andate diversamente. La Polizia ha fermato un senza fissa dimora

Il commissariato di Polizia di Osimo
Il commissariato di Polizia di Osimo

OSIMO – Un’infermiera, che si stava preparando a concludere il suo turno di lavoro al poliambulatorio di Osimo, qualche giorno fa aveva notato un uomo, abbigliato in modo stravagante e con i capelli arruffati, uscire dal suo ufficio privato ed allontanarsi repentinamente. In un primo momento l’aveva scambiato per un paziente che stava cercando il medico di turno ma appena rientrata nel suo ufficio ha realizzato che le cose erano andate diversamente: la sua borsa, nascosta dietro un mobile, era stata rovistata ed all’interno non c’era più il portafogli che fortunatamente non conteneva denaro ma solo documenti d’identità e carte di credito, subito bloccate. I poliziotti del Commissariato di Polizia locale sono arrivati subito sul posto ma dell’autore del furto non c’era traccia.

Poco più tardi, la svolta: proprio mentre si avviava per raggiungere il Commissariato per sporgere denuncia del furto, la derubata ha incontrato casualmente il ladro. L’ha riconosciuto anche se non indossava il giubbotto rosso che ricordava avesse. Ha avvertito immediatamente gli agenti che non gli hanno ritrovato addosso il portafogli del quale si era subito disfatto essendo interessato soltanto al denaro contante. A seguito di accertamenti si è scoperto che l’uomo, 60enne residente in Veneto ma di fatto senza fissa dimora e senza occupazione, ha collezionato decine di denunce in tutta Italia. Di recente ha scontato anche una pena detentiva. Non è chiaro con quale mezzo fosse arrivato in città. Il borsone che aveva con sé, all’interno del quale era custodito il giubbotto rosso presumibilmente indossato al momento del furto, conteneva anche altri indumenti di vario colore, che indossava per camuffarsi e per non essere riconosciuto dalle vittime. Per questo, oltre alla denuncia per furto, è stato emesso il foglio di via obbligatorio con il divieto di ritorno, senza l’autorizzazione, per un periodo di tre anni, una misura di prevenzione emessa dal Questore di Ancona e prevista proprio per soggetti ritenuti socialmente pericolosi e che si trovano fuori dal luogo di residenza.