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Cronaca

Porto Recanati: irregolare, in quattro mesi di spaccio guadagna oltre 13.000 euro. In manette un algerino

L'uomo è stato arrestato dai militari della locale Tenenza della Guardia di Finanza. Avrebbe ceduto a numerosi clienti eroina, cocaina e hashish

PORTO RECANATI – Da settembre 2020 a gennaio di quest’anno avrebbe spacciato 238 volte sostanza stupefacente, dalla cocaina all’eroina ma soprattutto hashish, arrivando a guadagnare illecitamente 13.500 euro. È finito in manette un algerino di 45 anni.

Il sostituto procuratore Enrico Barbieri

Da quanto accertato dai finanzieri della Tenenza di Porto Recanati guidata dal luogotenente Diego Crovace, l’extracomunitario è privo del permesso di soggiorno, con un decreto di espulsione sulle spalle e con a carico specifici precedenti di polizia. L’arresto risale a venerdì scorso (14 maggio) quando i finanzieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Macerata Domenico Potetti su richiesta del pubblico ministero Enrico Barbieri che ha coordinato l’indagine. I militari hanno raggiunto l’extracomunitario che viveva all’Hotel House, lo hanno portato in caserma per le formalità di rito, e poi lo hanno condotto alla casa circondariale di Montacuto ad Ancona.

L’avvocato Simone Matraxia

In base a quanto ricostruito dai finanzieri, il giro di spaccio messo su dall’extracomunitario nei pressi del noto complesso condominiale multietnico sarebbe avvenuto in un arco temporale di quattro mesi, da settembre 2020 a gennaio di quest’anno, nel corso del quale avrebbe effettuato 238 cessioni di sostanza stupefacente, quantificata in 44 grammi di eroina, 40 grammi di cocaina e 216,5 grammi di hashish, per un guadagno di circa 13.500 euro. I clienti erano quasi tutti italiani e quasi tutti avrebbero acquistato regolarmente droga da lui: tra questi c’è chi in quattro mesi ha comprato per 75 volte cocaina pagando 90 euro ogni dose da 0,5 grammi e chi, una donna, avrebbe acquistato eroina per 21 volte, pagando 25 euro a dose (da 0,4 grammi).
Tutti gli episodi di spaccio sono stati ricostruiti a posteriori, attraverso l’analisi dei tabulati telefonici riferiti ad un’utenza telefonica in uso all’algerino.

Questa mattina si è svolto l’interrogatorio di garanzia. L’algerino, difeso dall’avvocato Simone Matraxia, era in collegamento dal carcere e si è avvalso della facoltà di non rispondere.