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Cronaca

Osimo: la ricetta di Biscarini sul piano regolatore: «Incentivare risanamenti e ristrutturazioni»

Il presidente dell’istituto Campana per l’istruzione permanente chiede all'amministrazione comunale di rilanciare il centro storico e trovare soluzioni per evitare lo spopolamento

Parcheggi in centro a Osimo

OSIMO – Il 2020 sarà l’anno che darà nuova vita al piano regolatore della città di Osimo. Il punto fermo ribadito dall’Amministrazione comunale non prevede nuove cementificazioni ma il riutilizzo e la rivalutazione del patrimonio esistente. La variante al piano regolatore aiuterà ad abbattere gli oneri di urbanizzazione per chi riutilizza e rigenera.

Il presidente dell’istituto Campana per l’istruzione permanente Matteo Biscarini coglie la palla al balzo per fare un appello all’amministrazione comunale. «Bisogna ripopolare il centro storico di Osimo. Se si vuole, al di là degli slogan, una Osimo città green con meno consumo di territorio, occorre rilanciare il nostro centro – dice -. Si conoscono i disagi di chi abita in centro, ne conosciamo la composizione sociale. Se si vuole evitare un ulteriore spopolamento occorre metterci mano. La classe dirigente locale, oltre ai giovani consiglieri che dovranno fare le necessarie esperienze, è formata da persone esperte, che non possono non affrontare i nodi del futuro».

Biscarini non intende soltanto “ripopolarlo” con manifestazioni: «Il centro storico non può solo essere il luogo di richiamo da vivacizzare con tutte le iniziative che la fantasia mette in campo. Deve diventare il luogo dove si vive bene, dove è piacevole stare, non solo passarci qualche ora. Per questo motivo i problemi vanno affrontati e risolti, non nascosti o taciuti. Su questo si misura la classe dirigente presente e futura. Il destino del centro storico deve diventare il tema su cui la città si confronta: tutta la città, per primo chi ci abita. Si dovrà fare in modo che il centro storico si presenti in tutta la sua bellezza. Ad esempio devono essere tolte le auto da alcune piazze, trovare parcheggi, decidere il destino di alcuni contenitori, incentivare risanamenti e ristrutturazioni».