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Cronaca

Omicidio di via Saveri, la difesa chiede una perizia psichiatrica per Michel Santarelli

Gli avvocati Mauro Buontempi e Virginia Sassi hanno chiesto l'incidente probatorio per valutare la capacità di intendere e volere del ragazzo

Michel Santarelli

A dieci giorni dal delitto di via Saveri in cui Fiorella Scarponi, 69 anni, è stata uccisa con un vetro che le ha reciso la gola e il marito, Italo Giuliani 74, è stato gravemente ferito, il giovane accusato dell’omicidio e del tentato omicidio, Michel Santarelli, 25 anni, resta ricoverato nel reparto di Psichiatria dell’ospedale “Carlo Urbani”, in stato di arresto.

La difesa affidata agli avvocati Mauro Buontempi e Virginia Sassi ha chiesto l’incidente probatorio per ottenere una perizia psichiatrica sul ragazzo. Michel è piantonato 24 ore su 24 dalla Polizia Penitenziaria, in isolamento dal resto del reparto. Non può incontrare i familiari. E’ sottoposto a una terapia farmacologica che ne garantisce il contenimento visto che non sembra essersi reso pienamente conto del gesto tremendo che ha commesso, sebbene in un primo momento davanti al Gip Sonia Piermartini lo abbia ammesso, prima di cadere in stato catatonico. Il timore è che in un attimo di lucidità se si rendesse conto del gesto e delle sue conseguenze, potrebbe farsi del male.

Ma c’è anche il dubbio che il giovane non sia capace di intendere e di volere e che anche al momento dell’aggressione dei coniugi Giuliani non lo fosse. Michel Santarelli, vicino di casa delle vittime, aveva collezionato in passato diversi episodi di reazioni violente e di intemperanze che avrebbero lasciato supporre una malattia mentale e comportamentale. Tuttavia non era seguito dal Dipartimento di Salute mentale dell’Area vasta2, né era interdetto con la nomina di un tutore legale. Ma piuttosto era stato affidato a professionisti della sanità privata, psicoterapeuti e psicologi comportamentali, che lo seguivano a domicilio e gli avevano prescritto un percorso di cura farmacologico.

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«Abbiamo richiesto l’incidente probatorio per ottenere una perizia psichiatrica su Michel che ci permetta di valutare la sua reale capacità di intendere e di volere – spiega l’avvocato difensore Buontempi – attendiamo l’eventuale osservazione del Pm e il provvedimento del Gip, che se dovesse accogliere la nostra richiesta, fisserà in tempi ragionevolmente brevi l’udienza per l’affidamento dell’incarico al consulente».

Michel resta in struttura, ricoverato in stato di arresto. Questa era la decisione del Gip che al momento non ha indicato altre strutture specializzate per la detenzione di persone con problemi psichici e comportamentali. «Riteniamo che sia utile per tutti accertare il suo stato di salute e la sua reale capacità di intendere e di volere – conclude il legale – poi vedremo come procedere. Certamente l’incidente probatorio sarà fissato in ospedale, in quell’occasione valuteremo la nomina di un consulente tecnico di parte che parteciperà all’esame». Un fatto di sangue che ha sconvolto una comunità intera mettendo in ginocchio due famiglie, quella delle vittime e quella dell’omicida.