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Cronaca

Omicidio di Montecassiano, figlia e nipote di Rosina in silenzio dal giudice. In tribunale anche il vedovo Enrico

«Stavo aspettando ma non me la fanno vedè», così il 79enne ai carabinieri mentre era in attesa all'interno del palazzo di giustizia maceratese con la speranza di vedere Arianna. Poi è andato via senza dire nulla

MACERATA – Per la seconda volta, sentiti in qualità di indagati, Arianna Orazi e il figlio Enea Simonetti, hanno deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere. A differenza della prima volta però, questa, sono entrambi reclusi in carcere, lei a Villa Fastiggi a Pesaro, lui a Montacuto ad Ancona da venerdì scorso. Erano infatti fissati per questa mattina gli interrogatori di garanzia di mamma e figlio davanti al giudice per le indagini preliminari Giovanni Maria Manzoni, entrambi hanno scelto di fare scena muta, la 48enne è arrivata in tribunale verso le 13.15, mentre per il figlio, che aveva qualche linea di febbre, l’udienza si è tenuta in collegamento dalla casa circondariale.

Poco prima delle 14 al palazzo di giustizia è arrivato anche Enrico Orazi, il 79enne padre di Arianna e anche lui, come figlia e nipote, indagato (lui però a piede libero) per l’omicidio pluriaggravato della moglie Rosina Carsetti (avvenuto il pomeriggio del 24 dicembre scorso).

Enrico Orazi mentre parla con i suoi legali in Tribunale

L’anziano non ha voluto rilasciare dichiarazioni ai giornalisti, è entrato in Tribunale e lì dentro ha atteso la fine dell’udienza con la speranza di vedere la figlia, senza riuscirci. Alla fine si è soffermato a parlare con i suoi avvocati Andrea Netti e Valentina Romagnoli e poi è andato via.
«Stavo aspettando ma non me la fanno vedè», così ha detto il 79enne ai carabinieri mentre era in attesa all’interno del palazzo di giustizia maceratese con la speranza di vedere Arianna.

«Andremo a trovarli a breve in carcere – ha anticipato il legale Netti –. Ci sono circa tre faldoni che dobbiamo analizzare. I nostri assistiti sono distrutti. Enrico voleva sapere come stava la figlia e il nipote».

Gli avvocati Andrea Netti e Valentina Romagnoli